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Modello gratuito di Richiesta di Riduzione del Canone di Locazione

Redigi una richiesta formale di riduzione del canone di locazione con argomentazioni giuridiche solide, riferimento alle mutate condizioni economiche e proposta concreta di rinegoziazione. Compila il modulo, personalizza le motivazioni e scarica il PDF pronto alla firma in pochi minuti.

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Giovanni Bianchi
Via Manzoni 7, piano 3°, int. 12 — 20121 Milano MI
18 aprile 2025
Spett.le Mario Rossi
Via Roma 15, 20121 Milano MI
OGGETTO
Richiesta di riduzione del canone di locazione — Immobile in Via Manzoni 7, piano 3°, int. 12 — 20121 Milano MI
Il/La sottoscritto/a Giovanni Bianchi (C.F.: BNCGNN70A01H501Z), in qualità di Conduttore dell'immobile sito in Via Manzoni 7, piano 3°, int. 12 — 20121 Milano MI, con la presente richiede formalmente una riduzione del canone di locazione mensile attualmente pari a EUR 1.100,00, con proposta di riduzione del 20% e di nuovo canone pari a EUR 880,00 mensili, motivata da: sensibile variazione delle condizioni di mercato immobiliare.
A supporto della presente richiesta si espone quanto segue: A seguito di ricerche di mercato e valutazioni di immobili comparabili nella medesima zona, il canone attualmente corrisposto risulta superiore del 20-25% rispetto alle condizioni di mercato vigenti per unità abitative di analoghe caratteristiche nella stessa area. La tabella dei canoni concordati del Comune di Milano, aggiornata al 2024, conferma tale sproporzione.. La richiesta è formulata ai sensi dell'art. 1623 del Codice Civile, in considerazione della sopravvenuta variazione delle condizioni di mercato, e ai principi di buona fede contrattuale.
Il Conduttore propone pertanto di formalizzare la riduzione concordata mediante stipula di un addendum modificativo al contratto di locazione in essere, con decorrenza da concordarsi tra le parti. Il Conduttore è disponibile a fornire tutta la documentazione idonea a comprovare le circostanze indicate nella presente (documentazione reddituale, perizie, preventivi di riparazione, ecc.), qualora richiesta dal Locatore.
Si confida in un positivo accoglimento della presente richiesta e si rimane in attesa di un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento. In assenza di risposta o in caso di mancato accordo entro tale termine, il Conduttore si riserva di valutare ogni rimedio previsto dalla legge e dal contratto, ivi inclusa la riduzione proporzionale del canone ai sensi dell'art. 1578 c.c. e la risoluzione per inadempimento ai sensi dell'art. 1453 c.c., con le conseguenze di legge in ordine al risarcimento del danno.
CORDIALI SALUTI,
Giovanni Bianchi
Conduttore
Data: ____________________

Cos'è una richiesta di riduzione del canone?

La richiesta di riduzione del canone di locazione è una lettera formale con cui il conduttore — il soggetto che detiene in affitto un immobile — chiede al locatore di rinegoziare al ribasso il canone pattuito nel contratto, adducendo circostanze sopravvenute che hanno alterato in maniera significativa l'equilibrio economico del rapporto. Non si tratta di un inadempimento né di una rinuncia unilaterale al pagamento: il conduttore continua a versare il canone vigente e, parallelamente, avvia in buona fede una trattativa per adeguarlo alla nuova situazione di fatto.

Il fondamento giuridico principale risiede nell'art. 1467 del Codice Civile, che disciplina la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta. Sebbene l'art. 1467 c.c. riguardi tecnicamente la risoluzione del contratto, il secondo comma consente alla parte svantaggiata di offrire una modifica equa delle condizioni in alternativa alla risoluzione stessa, aprendo così la strada alla rinegoziazione del canone. Si aggiungono il principio di buona fede nell'esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.) — che impone a entrambe le parti di cooperare per mantenere l'equilibrio contrattuale — e l'art. 1374 c.c., che integra il contratto con equità. La giurisprudenza ha inoltre riconosciuto, durante l'emergenza SARS-CoV-2, il diritto del conduttore ad agire per la riduzione del canone quando la causa originaria del contratto sia stata gravemente compromessa da eventi straordinari.

La richiesta si invia preferibilmente tramite raccomandata con avviso di ricevimento (A/R) o posta elettronica certificata (PEC), così da documentare la data di invio e il contenuto della comunicazione. In essa vanno indicati: le circostanze sopravvenute e la loro rilevanza sull'uso dell'immobile, l'importo attuale del canone, la riduzione proposta (in euro e in percentuale), il periodo per il quale si chiede la riduzione, e un termine ragionevole — di norma quindici giorni — entro il quale il locatore è invitato a rispondere.

Cosa include questo modello

Il modello di richiesta di riduzione del canone di Doxuno raccoglie tutti gli elementi necessari per una lettera formale efficace e giuridicamente fondata.

Intestazione formale

Dati del conduttore, del locatore, indirizzo immobile e riferimento al contratto in essere

Esposizione delle circostanze sopravvenute

Sezione strutturata per descrivere i fatti che giustificano la richiesta: crisi economica, perdita di reddito, restrizioni di utilizzo o danni strutturali

Riferimenti normativi

Citazioni agli artt. 1374, 1375 e 1467 c.c. e alla giurisprudenza applicabile in caso di mutate circostanze

Proposta di riduzione quantificata

Campo per indicare il canone attuale, il nuovo canone proposto in cifra assoluta e percentuale, e la durata della riduzione richiesta

Clausola di buona fede

Dichiarazione che il conduttore intende proseguire il rapporto locatizio e non è in mora nel pagamento del canone vigente

Termine di risposta

Indicazione del termine entro il quale si richiede un riscontro scritto, con avviso sulle conseguenze in caso di mancata risposta

Come creare la tua richiesta di riduzione del canone

Creare una lettera professionale con Doxuno richiede solo pochi minuti. Nessun avvocato necessario per la versione standard.

  1. 1

    Inserisci i dati delle parti

    Compila nome e indirizzo del conduttore e del locatore, indirizzo dell'immobile locato, data di stipula del contratto e importo attuale del canone mensile.

  2. 2

    Descrivi le circostanze sopravvenute

    Specifica i fatti che hanno alterato l'equilibrio contrattuale: riduzione del reddito, perdita del lavoro, chiusura di attività, danni strutturali all'immobile o qualsiasi altro evento straordinario documentabile.

  3. 3

    Indica la riduzione richiesta

    Proponi il nuovo canone mensile in cifra assoluta o in percentuale di riduzione rispetto al canone vigente, e specifica il periodo per il quale è richiesta (temporanea o definitiva).

  4. 4

    Fai riferimento alla documentazione di supporto

    Cita nella lettera i documenti giustificativi disponibili: CU, ISEE, visura camerale, contratto di lavoro, comunicazioni di cassa integrazione o qualsiasi altra prova della mutata situazione.

  5. 5

    Invia tramite raccomandata A/R o PEC

    Stampa e spedisci la lettera con raccomandata con avviso di ricevimento, oppure inviala tramite PEC: entrambi i metodi costituiscono prova legale dell'invio e della ricezione.

Considerazioni legali

La richiesta di riduzione del canone si inserisce in un quadro normativo composito che coinvolge il diritto dei contratti, la disciplina speciale delle locazioni e la giurisprudenza sviluppata in risposta a eventi straordinari.

Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale.

Verificato da esperti legali

Eccessiva onerosità sopravvenuta — art. 1467 c.c.

L'art. 1467 c.c. prevede che, nei contratti a esecuzione continuata o periodica — categoria in cui rientra il contratto di locazione — la parte che subisce un'eccessiva onerosità sopravvenuta da eventi straordinari e imprevedibili può chiedere la risoluzione del contratto. Il secondo comma consente alla controparte di offrire una modifica equa delle condizioni per evitare la risoluzione. Nella pratica, questo meccanismo viene utilizzato dal conduttore come fondamento giuridico per avviare la trattativa: il conduttore segnala la sopraggiunta onerosità e propone una riduzione del canone quale «modifica equa» che permette di mantenere il rapporto contrattuale in vita.

Buona fede e rinegoziazione — artt. 1374 e 1375 c.c.

L'art. 1375 c.c. impone che il contratto sia eseguito secondo buona fede, principio che si traduce nell'obbligo di cooperazione tra le parti per superare le difficoltà esecutive sopravvenute. L'art. 1374 c.c. integra il contratto con l'equità, consentendo al giudice di intervenire sull'equilibrio economico quando le circostanze originarie siano mutate in modo significativo. Il locatore che rifiuta ogni forma di dialogo pur in presenza di condizioni oggettivamente mutate espone se stesso al rischio di una pronuncia giudiziale di riduzione del canone.

Disciplina speciale delle locazioni — L. 431/1998 e L. 392/1978

Per le locazioni abitative, la Legge 431/1998 (artt. 1-13) disciplina la determinazione del canone nei contratti a canone libero (4+4) e concordato (3+2). L'art. 32 della Legge 392/1978 regola l'aggiornamento ISTAT del canone nelle locazioni commerciali. Nessuna di queste norme vieta espressamente la rinegoziazione in diminuzione del canone: il principio della libertà contrattuale (art. 1322 c.c.) consente alle parti di modificare il canone con un accordo scritto in qualsiasi momento durante il rapporto.

Precedenti giurisprudenziali — emergenza SARS-CoV-2

La pandemia da SARS-CoV-2 ha generato un'ampia casistica giurisprudenziale sul tema della riduzione del canone. Numerosi tribunali hanno riconosciuto il diritto del conduttore commerciale a una riduzione del canone per il periodo di chiusura forzata o di drastica riduzione dell'attività, applicando il principio dell'impossibilità parziale della prestazione (art. 1464 c.c.) o dell'eccessiva onerosità sopravvenuta (art. 1467 c.c.). Sebbene i precedenti riguardino principalmente locazioni commerciali, il principio di proporzionalità tra canone e godimento effettivo è stato invocato anche in ambito abitativo quando il conduttore ha subito una drastica e documentata riduzione del reddito.

Efficacia della modifica e obbligo di registrazione

Qualsiasi accordo di riduzione del canone deve essere perfezionato per iscritto e, per le locazioni abitative soggette a registrazione, comunicato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma tramite modello RLI. La registrazione adegua l'imposta di registro al nuovo canone e tutela entrambe le parti. L'omessa registrazione comporta sanzioni fiscali e impedisce al conduttore di opporre il canone ridotto al fisco.

Domande frequenti

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