Doxuno
Lavoro & HRItalia

Modello gratuito di Richiesta di Aspettativa

Presenta una richiesta di aspettativa non retribuita in modo formale e professionale. Il modello include i dati del dipendente, il periodo di assenza richiesto, la motivazione e il riferimento al CCNL applicato. Adatto a richieste per motivi personali, familiari, studio o salute. Scarica il PDF in pochi minuti.

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Francesca Moretti
C.F.: MRTFRN90T50H501Z
1 giugno 2025
Spett.le Alfa Distribuzione S.r.l.
Via Emilia 200, 40121 Bologna (BO)
OGGETTO
ASPETTATIVA PER MOTIVI FAMILIARI
Il/la sottoscritto/a Francesca Moretti, C.F. MRTFRN90T50H501Z, dipendente nella qualità di Impiegata Amministrativa — 3° Livello, CCNL Commercio, con la presente richiede la concessione di un periodo di aspettativa non retribuita ai sensi del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità/paternità) e del CCNL applicabile, nonché in applicazione dei principi di tutela della famiglia di cui all'art. 31 della Costituzione, per il periodo dal 1 giugno 2025 al 31 agosto 2025.
Motivo della richiesta

Necessità di prestare assistenza continuativa alla madre anziana (76 anni), colpita da ischemia cerebrale il 10 marzo 2025 e attualmente in fase di riabilitazione intensiva presso il Centro di Neuroriabilitazione Villa dei Cedri di Bologna. La prognosi richiede tre mesi di assistenza domiciliare costante, incompatibili con l'orario di lavoro ordinario. Si allega documentazione medica (certificato specialistico e piano riabilitativo).
Riferimenti normativi — Aspettativa per motivi familiari

La richiesta si fonda sul D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) e sul CCNL applicabile, i quali riconoscono il diritto del lavoratore a periodi di assenza non retribuita per far fronte a gravi e urgenti necessità familiari. Durante l'aspettativa il rapporto di lavoro rimane sospeso: il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto ma non matura retribuzione né anzianità (salvo diversa disposizione del CCNL).
Impegno al rientro e conservazione del posto

Il/la sottoscritto/a conferma la propria intenzione di fare rientro in servizio alla scadenza del periodo richiesto, ovvero alla data del 31 agosto 2025, e si dichiara disponibile ad anticipare il rientro qualora le circostanze lo consentano, previo accordo con la direzione. Comunicherà tempestivamente ogni eventuale variazione rispetto alla data indicata.

Si richiede cortese conferma scritta della concessione dell'aspettativa entro i termini previsti dal CCNL, allegando, ove richiesto, la documentazione giustificativa indicata.
DISTINTI SALUTI,
Francesca Moretti
Impiegata Amministrativa — 3° Livello, CCNL Commercio
Data: ____________________

Cos'è la richiesta di aspettativa?

L'aspettativa non retribuita è un periodo di assenza dal lavoro concesso dal datore su richiesta del lavoratore, durante il quale il rapporto di lavoro rimane sospeso — senza obbligo di prestazione da parte del lavoratore e senza obbligo di retribuzione da parte del datore. A differenza dei congedi obbligatori (maternità, malattia, congedo parentale), l'aspettativa non retribuita non è un diritto soggettivo garantito dalla legge per la generalità dei lavoratori: dipende dalle previsioni del CCNL applicato e, in sua assenza, dalla valutazione discrezionale del datore di lavoro.

I CCNL dei vari settori prevedono diverse tipologie di aspettativa: aspettativa per motivi personali o familiari (durata variabile da 6 mesi a 2 anni), aspettativa per studio (frequentazione di corsi universitari o di formazione professionale), aspettativa per cariche pubbliche o sindacali, aspettativa per gravi motivi familiari ex Legge 53/2000. Per alcune categorie esistono aspettative obbligatorie: i lavoratori con disabilità grave (o con familiari disabili in situazione di gravità) possono accedere all'aspettativa ex art. 4, co. 2, Legge 104/1992, che impone al datore di concederla entro certi limiti.

Durante l'aspettativa non retribuita, il lavoratore non matura retribuzione né, di regola, anzianità ai fini del TFR o dei ratei di tredicesima, salvo diverse previsioni del CCNL. I contributi previdenziali non vengono versati durante l'aspettativa non retribuita, a meno che il lavoratore non scelga di riscattarli volontariamente presso l'INPS. Al termine del periodo concordato, il lavoratore ha diritto a rientrare nella stessa posizione lavorativa o in una equivalente. La mancata richiesta di rientro nel termine pattuito può essere considerata come dimissioni tacite, secondo le previsioni del CCNL.

Cosa include questo modello

Il modello di richiesta di aspettativa di Doxuno include tutti gli elementi necessari per una richiesta formale e completa.

Dati del dipendente

Nome, cognome, qualifica, livello di inquadramento e matricola del richiedente.

Dati del datore di lavoro

Ragione sociale, sede e riferimento al responsabile HR o al diretto superiore.

Periodo di aspettativa richiesto

Data di inizio e di fine del periodo di assenza con indicazione della durata totale.

Motivazione della richiesta

Descrizione sintetica del motivo personale, familiare, sanitario o formativo.

Riferimento al CCNL o alla legge

Clausola CCNL o norma di legge che prevede il diritto o la possibilità di aspettativa.

Disponibilità al rientro

Conferma della disponibilità a rientrare alla data concordata e modalità di ripresa.

Trattamento economico e previdenziale

Presa d'atto della sospensione della retribuzione e dell'assenza di contribuzione.

Aspettativa per Legge 104/1992 (Expert)

Formulazione specifica per disabilità grave propria o del familiare assistito.

Come creare la richiesta di aspettativa

Redigere una richiesta di aspettativa formale e completa con Doxuno richiede pochi minuti.

  1. 1

    Inserisci i dati del dipendente

    Compila nome, cognome, qualifica, livello contrattuale e matricola aziendale (se disponibile). Indica anche la data di assunzione per facilitare la valutazione del CCNL applicato.

  2. 2

    Specifica il periodo richiesto

    Indica chiaramente la data di inizio e di fine del periodo di aspettativa. Verifica nel tuo CCNL la durata massima consentita per la tipologia di aspettativa richiesta.

  3. 3

    Indica la motivazione

    Spiega sinteticamente il motivo della richiesta: motivi personali o familiari, necessità di cura di un familiare disabile, studio, ragioni di salute non coperte dalla malattia. La specificità aumenta le probabilità di accettazione.

  4. 4

    Cita il riferimento normativo

    Indica l'articolo del CCNL applicato che prevede l'aspettativa o, in alternativa, la norma di legge (es. art. 4 Legge 104/1992 per i lavoratori con disabilità grave o con familiari disabili).

  5. 5

    Conferma le condizioni economiche

    Includi una dichiarazione di presa d'atto della sospensione della retribuzione e dell'assenza di contribuzione durante il periodo di aspettativa non retribuita.

  6. 6

    Invia e attendi conferma scritta

    Consegna la richiesta al datore o all'ufficio HR con prova di ricezione (raccomandata, PEC o firma di ricevuta). Attendi la risposta scritta del datore che autorizza o nega l'aspettativa.

Considerazioni legali

L'aspettativa non retribuita ha un regime giuridico complesso che varia in base al CCNL applicato e alla motivazione della richiesta.

Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale. Per aspettative legate a disabilità grave o a situazioni di salute complesse, si raccomanda il supporto di un consulente del lavoro.

Verificato da esperti legali

Aspettativa per gravi motivi familiari — Legge 53/2000

L'art. 4, co. 2, della Legge 53/2000 (e il relativo D.M. 278/2000) prevede che i lavoratori dipendenti possano richiedere un'aspettativa non retribuita fino a 2 anni nell'arco della vita lavorativa per gravi motivi familiari: decesso di un familiare convivente, evento di lunga degenza, situazioni di handicap grave, necessità di assistenza a familiare residente all'estero. Il datore può rifiutare solo per comprovate esigenze di servizio, ma deve comunicare il diniego per iscritto entro 10 giorni.

Aspettativa per disabilità — art. 4 Legge 104/1992

I lavoratori con disabilità in situazione di gravità riconosciuta ai sensi dell'art. 3, co. 3, Legge 104/1992, possono richiedere un'aspettativa non retribuita di durata concordata con il datore. La legge non fissa un limite temporale per questa tipologia, ma ne subordina la concessione alla compatibilità organizzativa. Il rifiuto del datore deve essere motivato e può essere impugnato.

Sospensione del rapporto e maturazione degli istituti

Durante l'aspettativa non retribuita il rapporto di lavoro è sospeso: non si matura retribuzione, né ratei di tredicesima e quattordicesima, né — salvo diversa previsione del CCNL — TFR. Il lavoratore non versa contributi previdenziali all'INPS durante l'aspettativa, con conseguente impatto sul calcolo della pensione futura. La contribuzione può essere recuperata con il riscatto volontario.

Diritto al rientro e tutele

Al termine dell'aspettativa, il lavoratore ha diritto a rientrare nella stessa posizione o in una equivalente. Il datore non può procedere al licenziamento del lavoratore durante il periodo di aspettativa salvo giusta causa. Se il lavoratore non rientra alla scadenza senza giustificazione, il datore può contestare un'assenza ingiustificata e avviare il procedimento disciplinare.

Domande frequenti

Crea subito la richiesta di aspettativa

Presenta una richiesta di aspettativa formale e completa. Compila il modulo, indica il periodo e la motivazione e scarica il PDF in pochi minuti.

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