Modello gratuito di Ricevuta di Pagamento del Canone di Locazione
Documenta ogni versamento del canone di affitto con una ricevuta conforme alla Legge 431/1998 e alle disposizioni fiscali vigenti. Indica importo, periodo di riferimento e modalità di pagamento, e scarica il PDF in pochi minuti.
| IMMOBILE LOCATO | Via Dante Alighieri 33, piano 2°, int. 4 — 00185 Roma RM |
| MESE DI RIFERIMENTO | maggio 2025 |
| CANONE DI LOCAZIONE | 850,00 EUR |
| MODALITÀ DI PAGAMENTO | Bonifico bancario |
| IBAN DEL LOCATORE | IT60 X054 2811 1010 0000 0123 456 |
La presente ricevuta è rilasciata ai sensi dell'art. 1199 del Codice Civile, a richiesta del conduttore, quale quietanza liberatoria per il canone del mese indicato.
| IMPOSTA DI BOLLO (D.P.R. 642/1972) | € 2,00 — assolta in modo virtuale ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642. Importo superiore a € 77,47. |
| Canone mensile | 850,00 EUR |
| Imposta di bollo (D.P.R. 642/1972) | 2,00 EUR |
| TOTALE RICEVUTO | 852,00 EUR |
Cos'è una ricevuta del canone di locazione?
La ricevuta del canone di locazione è il documento con cui il locatore attesta di aver ricevuto dal conduttore il pagamento del canone di affitto relativo a un determinato periodo. L'art. 7 della Legge 431/1998 sancisce l'obbligo del locatore di rilasciare ricevuta di pagamento al conduttore su richiesta di quest'ultimo. La ricevuta è il principale strumento di prova del pagamento: in caso di contestazione, il conduttore che non dispone di ricevuta si trova in una posizione probatoria debole, indipendentemente dall'effettivo versamento. Per i pagamenti in contanti — oggi soggetti a limiti normativi — la ricevuta è l'unica prova disponibile; per i pagamenti tracciati (bonifico, RID) costituisce comunque un elemento di certezza sulla causale e sul periodo di riferimento.
Sotto il profilo fiscale, la ricevuta del canone ha rilevanza diretta per i contratti a tassazione ordinaria (IRPEF sul 95% del canone) e indiretta per quelli in regime di cedolare secca (D.Lgs. 23/2011, art. 3). Quando il contratto è soggetto a tassazione ordinaria IRPEF, la ricevuta deve indicare la quota di imposta di registro eventualmente riaddebitata. Nel regime di cedolare secca, il locatore non può addebitare al conduttore l'imposta di registro né incrementi ISTAT del canone per tutta la durata dell'opzione (art. 3, co. 11, D.Lgs. 23/2011). La ricevuta deve pertanto essere coerente con il regime fiscale scelto nel contratto registrato.
La tracciabilità dei pagamenti del canone è diventata un tema cruciale con l'introduzione delle norme antiriciclaggio e con la prassi dell'Agenzia delle Entrate di incrociare i dati dichiarati con i movimenti bancari. L'art. 1591 c.c. disciplina la mora del conduttore nella restituzione della cosa, ma nella prassi il ritardato pagamento del canone è documentato proprio attraverso la mancanza di ricevute regolari. Per il conduttore, conservare tutte le ricevute è essenziale: costituiscono prova dell'adempimento in sede di riconsegna dell'immobile e dissuadono richieste risarcitorie infondate da parte del locatore.
Cosa include questo modello
Il modello di ricevuta canone di locazione di Doxuno contiene tutte le informazioni obbligatorie e facoltative per una ricevuta valida ai fini civilistici e fiscali.
Dati del locatore e del conduttore
Nome/ragione sociale, codice fiscale e indirizzo di entrambe le parti
Dati dell'immobile
Indirizzo completo, piano e interno dell'unità locata
Periodo di riferimento
Mese o intervallo di tempo coperto dal pagamento
Importo e modalità di pagamento
Canone base, eventuali oneri accessori e mezzo di pagamento (bonifico, contanti, assegno)
Riferimento contrattuale
Data di stipula e numero di registrazione del contratto di locazione
Regime fiscale
Indicazione del regime IRPEF ordinario o cedolare secca per correttezza fiscale
Come creare la ricevuta del canone di locazione
Generare una ricevuta di pagamento professionale con Doxuno richiede solo pochi dati e garantisce una documentazione sempre in ordine.
- 1
Inserisci i dati delle parti
Indica nome completo, codice fiscale e indirizzo del locatore e del conduttore. Il codice fiscale è necessario per la correttezza fiscale del documento.
- 2
Specifica l'immobile e il contratto
Indica l'indirizzo dell'unità locata e il riferimento al contratto di locazione registrato (data di registrazione e numero di protocollo). Questo collega la ricevuta al contratto.
- 3
Indica il periodo e l'importo
Seleziona il mese (o il periodo) di competenza del pagamento e inserisci l'importo del canone. Se il contratto prevede il pagamento anticipato, indicalo esplicitamente.
- 4
Seleziona la modalità di pagamento
Scegli tra bonifico bancario (inserisci la data valuta e gli ultimi quattro cifre dell'IBAN), assegno bancario (numero assegno) o contanti. Per i pagamenti in contanti, considera i limiti imposti dalla normativa antiriciclaggio.
- 5
Scarica il PDF e consegnalo al conduttore
Genera il PDF, firmalo (anche digitalmente con firma elettronica semplice) e invialo al conduttore via email o consegnalo fisicamente. Conserva una copia per la tua contabilità.
Considerazioni legali
La ricevuta del canone di locazione ha implicazioni sia civilistiche che fiscali che è importante comprendere per evitare contestazioni.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale.
Verificato da esperti legali
Obbligo di rilascio — Legge 431/1998, art. 7
L'art. 7 della Legge 431/1998 stabilisce che il locatore è tenuto a rilasciare ricevuta di ogni pagamento effettuato dal conduttore a qualsiasi titolo. L'obbligo sorge su richiesta del conduttore, ma nella prassi è buona norma emetterla sistematicamente per ogni versamento. Il mancato rilascio della ricevuta, oltre a rappresentare una violazione contrattuale, può essere addotto dal conduttore come indice di irregolarità fiscale del rapporto locativo. La ricevuta non richiede forma autentica e può essere emessa anche via email o PEC, purché sia chiara nell'indicazione degli elementi essenziali.
Mora del conduttore — art. 1591 c.c.
L'art. 1591 c.c. dispone che il conduttore in mora nella riconsegna dell'immobile è tenuto a corrispondere il canone convenuto. In via più ampia, il ritardato pagamento del canone costituisce inadempimento contrattuale che, se grave o reiterato, può fondare la risoluzione del contratto per inadempimento (art. 1453 c.c.) o lo sfratto per morosità. La Legge 431/1998 (art. 5) prevede che il mancato pagamento del canone entro venti giorni dalla scadenza, o degli oneri accessori entro sessanta giorni, sia causa di risoluzione. La serie cronologica delle ricevute (o la sua interruzione) è la prova documentale più immediata dello stato dei pagamenti.
Regime cedolare secca — D.Lgs. 23/2011
Il regime di cedolare secca (art. 3 D.Lgs. 23/2011) è un regime facoltativo di tassazione sostitutiva del canone di locazione applicabile alle unità abitative locate a persone fisiche. L'aliquota è del 21% (o del 10% per contratti a canone concordato). In cedolare secca il locatore non può addebitare al conduttore l'imposta di registro né le variazioni ISTAT per la durata dell'opzione. La ricevuta emessa in cedolare secca non deve pertanto indicare addebiti per imposta di registro o adeguamenti ISTAT. È importante che la ricevuta rispecchi correttamente il regime fiscale del contratto, per evitare accertamenti dell'Agenzia delle Entrate.
Tracciabilità e normativa antiriciclaggio
Il D.Lgs. 231/2007 (normativa antiriciclaggio) e la Legge 12/2011 limitano l'uso del contante nelle transazioni commerciali. Il pagamento in contanti del canone di locazione è consentito entro il limite di euro 999,99 per transazione singola. Sopra tale soglia il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (bonifico, assegno, RID bancario). I pagamenti tramite bonifico sono documentati dall'estratto conto bancario, ma la ricevuta con esplicita causale fornisce un livello aggiuntivo di certezza nell'attribuzione del versamento al periodo di competenza.
Imposta di bollo
Le ricevute di pagamento di somme superiori a 77,47 euro sono soggette all'imposta di bollo di 2 euro ai sensi del D.P.R. 642/1972, Tariffa, art. 13. L'imposta è dovuta dal soggetto che rilascia la ricevuta (il locatore) e deve essere apposta fisicamente (marca da bollo) sulla ricevuta cartacea o assolta in modo virtuale per le ricevute elettroniche. I contratti in regime di cedolare secca sono esenti dall'imposta di registro ma non automaticamente dall'imposta di bollo sulle singole ricevute, salvo diversa disposizione applicabile al caso concreto.
Domande frequenti
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