Modello gratuito di Licenziamento per Giustificato Motivo Oggettivo
Crea una lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo (GMO) conforme alla Legge 604/1966 e alla procedura obbligatoria per le aziende con più di 15 dipendenti. Include motivazioni organizzative, obbligo di repêchage, preavviso e offerta di conciliazione. Scarica il PDF in pochi minuti.
Il presente licenziamento e' disposto per ragioni economiche inerenti all'attivita' produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento dell'impresa, come di seguito specificate:
A seguito della perdurante contrazione degli ordini nel settore automotive (-35% nel biennio 2024-2025) e della conseguente necessita di riorganizzazione del reparto produzione, si rende necessaria la soppressione della posizione di operaio specializzato nel reparto stampaggio. La riduzione del personale e stata determinata sulla base di criteri oggettivi di efficienza organizzativa documentati nel piano industriale 2025.
Si precisa che il presente licenziamento e' disposto per motivo oggettivo — ovvero per ragioni afferenti all'organizzazione aziendale e non riconducibili a comportamenti del Lavoratore (a differenza del licenziamento per giustificato motivo soggettivo di cui all'art. 3, prima parte, L. 604/1966).
Il periodo di preavviso, determinato dal CCNL Metalmeccanico - Industria in base all'anzianita' di servizio e al livello di inquadramento, e' fissato in 45 giorni di calendario ai sensi dell'art. 2118 c.c. Il rapporto di lavoro cessera' con effetto dal 30 giugno 2025. In assenza di diversa intesa tra le parti, il Lavoratore prestara' regolare servizio durante l'intero periodo di preavviso.
L'azienda occupa oltre 15 dipendenti nell'unita' produttiva (o oltre 60 complessivamente). Si applica pertanto l'art. 18 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) come modificato dalla L. 92/2012 (Riforma Fornero). Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, si applicano le disposizioni del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23 (contratto a tutele crescenti), che prevede, in caso di accertata illegittimita', un'indennita' risarcitoria non assoggettata a contribuzione previdenziale compresa tra 2 e 12 mensilita' (art. 3, D.Lgs. 23/2015).
Il Datore di Lavoro dichiara di aver adempiuto all'obbligo di repechage (ricollocazione), verificando l'impossibilita' di adibire il/la Lavoratore/trice ad altre posizioni disponibili compatibili con il proprio livello di inquadramento, anche inferiori ai sensi dell'art. 2103 c.c. come modificato dal D.Lgs. 81/2015.
Verifiche effettuate:
Sono state verificate le seguenti posizioni: operaio generico reparto assemblaggio (posizione gia coperta da altro dipendente), magazziniere (richiesta patente muletto non posseduta dal lavoratore), addetto controllo qualita (richiesta certificazione ISO non posseduta). Nessuna posizione risulta compatibile con il profilo del lavoratore.
A supporto delle ragioni economiche/organizzative del licenziamento, si allega la seguente documentazione:
Bilancio 2024 con evidenza calo fatturato
Organigramma aggiornato post-ristrutturazione
Report ordini settore automotive 2023-2025
Ai sensi dell'art. 7 della Legge 604/1966 (come modificato dalla L. 92/2012 — Riforma Fornero), applicabile per le aziende con oltre 15 dipendenti, e' stata esperita la procedura obbligatoria di comunicazione e tentativo di conciliazione presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro in data 10 aprile 2025.
Esito: Conciliazione non raggiunta. Verbale negativo redatto in data 10/04/2025 dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Milano.
Il Datore di Lavoro liquidera' al Lavoratore il TFR maturato, pari a 12.800 EUR lordi, secondo le modalita' e i termini di legge (art. 2120 c.c.). Le ferie e i permessi non goduti, pari a 12 giorni, saranno liquidati nell'ultima busta paga.
Ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23, il Datore di Lavoro offre al Lavoratore, in una sede di conciliazione di cui all'art. 2113 c.c., quarto comma (sede sindacale, ITL o commissione di conciliazione), un importo pari a 6.000 EUR, non assoggettato a contribuzione previdenziale ne' a imposizione fiscale, a fronte della rinuncia all'impugnazione del presente licenziamento e alla definizione di ogni altra pretesa connessa al rapporto. L'accettazione comporta l'estinzione del rapporto alla data indicata. L'offerta e' irrevocabile per 30 giorni dalla ricezione.
Il Lavoratore e' tenuto, entro l'ultimo giorno di lavoro, a:
• Riconsegnare tutti i beni aziendali in proprio possesso (strumenti informatici, documenti riservati, badge, chiavi, veicoli aziendali)
• Completare il passaggio di consegne delle attivita' in corso
• Fornire le credenziali di accesso ai sistemi informatici e cessarne immediatamente l'utilizzo autonomo
Si informa che il presente licenziamento puo' essere impugnato, a pena di decadenza, entro 60 (sessanta) giorni dalla ricezione della presente comunicazione, con qualsiasi atto scritto idoneo a rendere nota la volonta' del lavoratore (art. 6, L. 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dalla L. 183/2010). L'impugnazione e' inefficace se non e' seguita, entro i successivi 180 giorni, dal deposito del ricorso al giudice o dalla richiesta del tentativo di conciliazione o arbitrato. La firma del Lavoratore in calce attesta la sola ricezione e non l'accettazione del provvedimento.
Cos'è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (GMO) è il recesso del datore di lavoro dal contratto a tempo indeterminato per ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa — non imputabili a colpa del lavoratore. È disciplinato dall'art. 3, Legge 604/1966 e si distingue dal licenziamento disciplinare perché non riguarda comportamenti del lavoratore, ma scelte organizzative dell'impresa: soppressione del posto di lavoro, crisi aziendale, ristrutturazione organizzativa, introduzione di nuove tecnologie che rendono il ruolo obsoleto.
Il GMO è soggetto a un requisito fondamentale: il datore deve dimostrare non solo che la ragione organizzativa esiste, ma anche che ha tentato il cosiddetto 'repêchage' — cioè ha verificato l'impossibilità di ricollocare il lavoratore in altre mansioni disponibili in azienda. L'obbligo di repêchage è stato costantemente affermato dalla Corte di Cassazione come condizione di legittimità del licenziamento per GMO: se esistono posizioni disponibili compatibili con le competenze del lavoratore, il datore deve offrirgliele prima di procedere al licenziamento.
Per le aziende con più di 15 dipendenti, il licenziamento per GMO è soggetto a una procedura obbligatoria preventiva (art. 7 Legge 604/1966, come modificato dalla Legge 92/2012): prima di notificare il licenziamento, il datore deve comunicare al lavoratore l'intenzione di licenziarlo tramite l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, convocarlo a un tentativo di conciliazione e, se il tentativo fallisce, procedere con il licenziamento. Solo le aziende con meno di 16 dipendenti sono esonerate da questa procedura preventiva.
Cosa include questo modello
Il modello di licenziamento per GMO di Doxuno include sia la comunicazione preventiva all'ITL sia la lettera di licenziamento definitiva.
Dati delle parti
Dati del datore di lavoro e del lavoratore con riferimento al contratto in essere.
Motivazione organizzativa
Descrizione specifica della ragione organizzativa o produttiva che giustifica il licenziamento.
Obbligo di repêchage
Dichiarazione dell'avvenuta verifica dell'impossibilità di ricollocare il lavoratore.
Comunicazione preventiva all'ITL
Modello per la comunicazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (per aziende >15 dip.).
Preavviso contrattuale
Periodo di preavviso e data di cessazione del rapporto secondo il CCNL.
Offerta di conciliazione
Proposta di importo dell'offerta monetaria in sede di tentativo obbligatorio di conciliazione.
Liquidazione degli istituti
TFR, ferie non godute, permessi e ogni altro istituto contrattuale maturato.
Diritti del lavoratore (Expert)
Informazione sui diritti di impugnazione, NASPI e accesso al fondo bilaterale di settore.
Come creare la lettera di licenziamento per GMO
Gestire correttamente il licenziamento per GMO con Doxuno richiede il completamento di più passaggi procedurali.
- 1
Verifica i presupposti del GMO
Documentare la ragione organizzativa o economica che giustifica il licenziamento: soppressione del posto, ristrutturazione, crisi, automazione. La motivazione deve essere reale e verificabile.
- 2
Verifica l'obbligo di repêchage
Prima di procedere, accertati di aver verificato tutti i posti disponibili in azienda compatibili con le mansioni o le competenze del lavoratore. Documenta per iscritto questa verifica.
- 3
Invia la comunicazione preventiva all'ITL (se >15 dip.)
Per le aziende con più di 15 dipendenti, invia la comunicazione preventiva all'Ispettorato Territoriale del Lavoro tramite il portale dedicato prima di notificare il licenziamento al lavoratore.
- 4
Partecipa al tentativo di conciliazione
Presentati alla convocazione dell'ITL per il tentativo di conciliazione. Se raggiungi un accordo, il lavoratore non potrà più impugnare il licenziamento. Se non lo raggiungi, puoi procedere al licenziamento.
- 5
Notifica il licenziamento
Redigi la lettera di licenziamento con la motivazione specifica, il preavviso e le istruzioni sulla liquidazione. Notificala al lavoratore con raccomandata A/R o PEC.
- 6
Procedi con la liquidazione
Calcola e corrispondi TFR, indennità di preavviso (se dispensa dal preavviso), ferie non godute e tutti gli altri istituti maturati entro i termini contrattuali.
Considerazioni legali
Il licenziamento per GMO è uno degli atti più rischiosi per il datore se non gestito correttamente: ogni vizio procedurale può portare a soccombere in giudizio.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale. Per licenziamenti per GMO, è fortemente raccomandato il supporto preventivo di un avvocato specializzato in diritto del lavoro.
Verificato da esperti legali
Giustificato motivo oggettivo — art. 3 L. 604/1966
L'art. 3 della Legge 604/1966 ammette il licenziamento per ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa. La giurisprudenza richiede che la motivazione sia reale (non simulata), specifica (non generica) e riferita effettivamente al posto soppresso o all'attività ristrutturata. Un GMO generico o non documentato rischia di essere qualificato come licenziamento ingiustificato.
Obbligo di repêchage — giurisprudenza costante
La Corte di Cassazione ha costantemente affermato l'obbligo del datore di verificare la possibilità di ricollocare il lavoratore in altre posizioni disponibili in azienda prima di procedere al licenziamento. Il mancato repêchage rende il licenziamento illegittimo anche in presenza di una valida ragione organizzativa. Il datore deve documentare la verifica con evidenza scritta.
Procedura obbligatoria di conciliazione — art. 7 L. 604/1966
Per le aziende con più di 15 dipendenti, l'art. 7 L. 604/1966 (come modificato dalla L. 92/2012, Riforma Fornero) impone una procedura preventiva: comunicazione all'ITL, convocazione del lavoratore, tentativo di conciliazione con offerta. Il mancato rispetto di questa procedura rende il licenziamento inefficace e comporta la reintegra o il pagamento dell'indennità massima.
Tutele per il lavoratore licenziato per GMO
Per i lavoratori con contratto ante 7 marzo 2015 (aziende >15 dip.): art. 18 L. 300/1970 con indennità da 12 a 24 mensilità in caso di insussistenza del fatto o di violazione procedurale grave, oppure reintegra se il fatto non sussiste (Cass. SU 18/09/2014). Per i lavoratori con tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015): indennità da 2 a 12 mensilità; reintegra solo in caso di licenziamento discriminatorio.
Impugnazione — Legge 604/1966
Il lavoratore licenziato per GMO può impugnare il licenziamento entro 60 giorni dalla ricezione con atto scritto stragiudiziale, e entro i successivi 180 giorni deve depositare ricorso al giudice del lavoro o avviare conciliazione/arbitrato. Il termine è perentorio: il suo mancato rispetto rende definitivo il licenziamento.
Domande frequenti
Crea subito la lettera di licenziamento per motivo oggettivo
Gestisci il licenziamento per GMO nel rispetto della L. 604/1966. Compila il modulo, indica la motivazione organizzativa e scarica il PDF in pochi minuti.
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