Modello gratuito di Fattura con Partita IVA
Emetti fatture professionali con partita IVA conformi al DPR 633/1972 e alla normativa fiscale italiana. Il modello include tutti i campi obbligatori per legge: dati fiscali del cedente e cessionario, descrizione della prestazione, imponibile IVA, aliquota applicabile e, dove prevista, la ritenuta d'acconto.
| Descrizione | Importo |
|---|---|
| Consulenza strategica per campagna di marketing digitale — Q1 2025 (periodo: gennaio-marzo 2025) | 2500,00 EUR |
| Imponibile | 2500,00 EUR |
| IVA (Regime Forfettario — non applicabile) | — |
| Marca da bollo virtuale | 2,00 EUR |
| TOTALE | 2502,00 EUR |
Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del D.M. 17/06/2014.
Pagamento: Bonifico bancario entro 30 giorni — IBAN: IT60 X054 2811 1010 0000 0123 456
Cos'è una fattura con partita IVA?
La fattura è il documento fiscale obbligatorio che certifica la cessione di beni o la prestazione di servizi tra soggetti IVA. In Italia, l'obbligo di emissione della fattura è disciplinato principalmente dal DPR 633/1972 (Decreto IVA) e dalle successive modificazioni. Dal 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica è obbligatoria per la maggior parte delle operazioni B2B e B2G, tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. La fattura PDF può essere utilizzata per le comunicazioni con l'ufficio, per i backup o per i clienti che necessitano di un formato leggibile.
Una fattura valida deve contenere, ai sensi dell'art. 21 del DPR 633/1972: la data di emissione, il numero progressivo, i dati identificativi del cedente/prestatore (denominazione, partita IVA, sede legale), i dati identificativi del cessionario/committente, la descrizione della natura, qualità e quantità dei beni ceduti o dei servizi resi, la data dell'operazione se diversa dalla data di emissione, il corrispettivo imponibile, l'aliquota IVA applicata, l'ammontare dell'imposta e, se dovuta, la ritenuta d'acconto. Dati mancanti rendono la fattura irregolare con possibilità di sanzioni.
Particolare attenzione merita la gestione della ritenuta d'acconto: i professionisti e collaboratori che rientrano nelle categorie soggette a ritenuta (lavoratori autonomi non in regime forfettario, agenti, consulenti) devono indicare in fattura la ritenuta d'acconto che il committente è tenuto a operare e versare all'Erario. Il regime forfettario (L. 190/2014) prevede invece l'esenzione da IVA e l'esenzione dalla ritenuta d'acconto per i soggetti che rientrano nei requisiti di accesso (fatturato massimo 85.000€/anno dal 2023).
Cosa include questo modello
Il modello di fattura con partita IVA di Doxuno include tutti i campi obbligatori per legge e le sezioni più utili per la gestione fiscale quotidiana.
Dati del cedente/prestatore
Denominazione/nome, partita IVA, codice fiscale, sede legale e recapiti
Dati del cessionario/committente
Dati del cliente: denominazione, P.IVA o codice fiscale, indirizzo di fatturazione
Numero e data fattura
Numero progressivo annuale e data di emissione obbligatoria per legge
Descrizione della prestazione
Descrizione chiara di natura, qualità e quantità dei beni/servizi fatturati
Imponibile e IVA
Imponibile, aliquota IVA (22%, 10%, 4%, esente) e ammontare IVA separato
Ritenuta d'acconto
Ritenuta del 20% per lavoratori autonomi e relativo netto a pagare
Regime fiscale (Expert)
Annotazione per regime forfettario, regime dei minimi o esenzione IVA con riferimento normativo
Condizioni di pagamento (Expert)
Scadenza, IBAN per il pagamento e eventuali note sul metodo preferito
Come creare la fattura con partita IVA
Emettere una fattura corretta con Doxuno richiede meno di cinque minuti. Il modello include tutti i campi obbligatori per evitare irregolarità fiscali.
- 1
Inserisci i tuoi dati fiscali
Compila la tua denominazione o nome/cognome, partita IVA, codice fiscale, sede legale o domicilio fiscale, iscrizione all'albo professionale (se applicabile) e recapiti.
- 2
Inserisci i dati del cliente
Aggiungi denominazione/nome del cliente, P.IVA o codice fiscale (obbligatorio), indirizzo di fatturazione e, per la fattura elettronica, il codice destinatario (SDI) o l'indirizzo PEC.
- 3
Descrivi la prestazione
Indica con chiarezza cosa hai fornito: tipo di servizio o bene, quantità, unità di misura e periodo di riferimento (es. 'Consulenza marketing — febbraio 2026').
- 4
Calcola imponibile e IVA
Inserisci l'importo imponibile, seleziona l'aliquota IVA corretta (22% standard, 10% o 4% per operazioni agevolate, o esenzione con riferimento normativo) e verifica il totale.
- 5
Aggiungi la ritenuta d'acconto se applicabile
Se sei un lavoratore autonomo soggetto a ritenuta d'acconto (non in regime forfettario), indica la ritenuta del 20% sull'imponibile e il netto a pagare che il cliente dovrà versarti.
- 6
Genera e invia
Scarica il PDF per i tuoi archivi. Ricorda che la fattura valida fiscalmente è quella elettronica trasmessa via SDI. Il PDF è utile come copia di cortesia per il cliente o per i tuoi archivi documentali.
Considerazioni legali
La fattura è un documento con rilevanza fiscale e civile. La sua corretta emissione è obbligatoria per legge e l'omissione comporta sanzioni significative.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un commercialista. Per situazioni fiscali particolari (regime forfettario, operazioni esenti, operazioni intracomunitarie), raccomandiamo la consulenza di un professionista fiscale.
Verificato da esperti legali
Obbligo di fatturazione — DPR 633/1972
L'art. 21 del DPR 633/1972 elenca tutti gli elementi obbligatori della fattura. L'art. 6 disciplina il momento di effettuazione dell'operazione, che determina il momento in cui nasce l'obbligo di fatturazione. L'omessa o ritardata fatturazione è sanzionata dall'art. 6 del D.Lgs. 471/1997 con una sanzione dal 90% al 180% dell'imposta relativa all'operazione non documentata, con un minimo di 500€.
Fatturazione elettronica obbligatoria — D.Lgs. 127/2015
Dal 1° gennaio 2019, tutti i soggetti IVA italiani (con alcune eccezioni) devono emettere le fatture in formato elettronico XML e trasmetterle tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Il file XML è il documento fiscalmente valido; il PDF è solo un formato di visualizzazione. Dal 1° luglio 2022, l'obbligo è esteso anche ai forfettari con ricavi/compensi superiori a 25.000€ nel 2021, e dal 1° gennaio 2024 a tutti i forfettari.
Ritenuta d'acconto — art. 25 DPR 600/1973
I compensi per lavoro autonomo (professioni non regolamentate, collaborazioni, consulenze) sono soggetti a ritenuta d'acconto del 20% ai sensi dell'art. 25 del DPR 600/1973. Il committente opera la ritenuta al pagamento e la versa con modello F24 entro il 16 del mese successivo. I soggetti in regime forfettario sono esclusi dalla ritenuta d'acconto (art. 1, co. 67, L. 190/2014) e devono dichiararlo nella fattura con la dicitura 'Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, co. 54-89, L. 190/2014'.
Regime forfettario — L. 190/2014
Il regime forfettario prevede l'esenzione da IVA (e quindi l'obbligo di non addebitare l'IVA in fattura), l'esenzione dalla ritenuta d'acconto, l'esenzione dalla fatturazione elettronica (per i soggetti sotto la soglia, fino al 31/12/2023) e l'imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni di attività). La fattura deve contenere la dicitura di esenzione dall'IVA e il riferimento normativo.
Domande frequenti
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