Modello gratuito di Contratto di Mediazione Commerciale
Regola l'incarico del mediatore commerciale con un contratto conforme agli artt. 1754-1765 del Codice Civile e alla Legge 39/1989 sui mediatori professionali. Il documento definisce l'oggetto della mediazione, la provvigione, i diritti e i doveri del mediatore e le condizioni per la maturazione del diritto al compenso.
Ricerca e intermediazione per la vendita di macchinari industriali CNC, centri di lavoro e impianti di automazione industriale a clienti nazionali e internazionali
Zona/Territorio: Nord Italia (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia)
Il Mediatore si impegna a mettere in contatto il Committente con soggetti interessati alla conclusione dell'affare, senza vincolo di subordinazione (art. 2081 c.c.) e mantenendo la propria indipendenza nei confronti di entrambe le parti della trattativa.
La provvigione è dovuta al momento della conclusione dell'affare, intesa come il momento in cui le Parti raggiungono l'accordo su tutti gli elementi essenziali del contratto, indipendentemente dall'esecuzione dello stesso.
Termini di pagamento: Entro 30 giorni dalla conclusione dell'affare, mediante bonifico bancario.
Il Mediatore risponde dei danni derivanti dall'omissione o dall'inesattezza delle informazioni comunicate alle Parti. Il Mediatore è tenuto a conservare la documentazione relativa agli affari intermediati per un periodo di 10 anni.
Segnalare tempestivamente ogni opportunità commerciale; verificare affidabilità e solvibilità delle controparti; redigere report mensili sulle attività svolte
Comunicare tempestivamente al Mediatore le trattative avviate con soggetti segnalati; non concludere affari direttamente con soggetti segnalati senza coinvolgimento del Mediatore
Il Committente si obbliga a comunicare tempestivamente al Mediatore ogni trattativa avviata con soggetti che quest'ultimo abbia segnalato, entro 5 giorni lavorativi dall'avvio della trattativa stessa.
Le spese dovranno essere preventivamente autorizzate dal Committente e documentate con idonea documentazione fiscale. Il rimborso è dovuto indipendentemente dall'esito dell'intermediazione, salvo diverso accordo espresso.
La presente clausola penale (art. 1382 c.c.) è stabilita in aggiunta al diritto del Mediatore alla provvigione ordinaria e non esclude il risarcimento del maggior danno eventualmente subito.
Il contratto si risolverà di diritto in caso di:
• Inadempimento grave di una delle Parti non sanato entro 30 giorni dalla diffida scritta
• Violazione degli obblighi di imparzialità e riservatezza
• Perdita dei requisiti professionali o cancellazione dal Ruolo/REA del Mediatore
(b) Ogni modifica dovrà essere concordata per iscritto e sottoscritta da entrambe le Parti.
(c) Il presente contratto costituisce l'intero accordo tra le Parti e sostituisce ogni precedente intesa verbale o scritta.
(d) La nullità o inefficacia di una clausola non comporta la nullità dell'intero contratto (art. 1419 c.c.).
(e) Le comunicazioni formali dovranno essere inviate per iscritto (raccomandata A/R o PEC) agli indirizzi indicati in intestazione.
Cos'è un contratto di mediazione commerciale?
Il mediatore commerciale è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.). A differenza dell'agente di commercio (che agisce stabilmente per conto di un preponente), il mediatore è un soggetto terzo e neutrale che facilita la conclusione di un contratto tra parti che non si conoscono o che, pur conoscendosi, necessitano di un intermediario professionale. Il mediatore ha diritto alla provvigione da entrambe le parti se l'affare si conclude per effetto del suo intervento.
La mediazione commerciale si differenzia dalla mediazione civile (D.Lgs. 28/2010, che riguarda la risoluzione alternativa delle controversie) e dalla mediazione immobiliare (che richiede iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione). Il contratto di mediazione commerciale è particolarmente diffuso nel settore delle acquisizioni aziendali (M&A), nella ricerca di partner commerciali, nella vendita di beni mobili di alto valore, nelle transazioni di commodities e nel collocamento di prodotti finanziari. In questi settori, il mediatore professionale aggiunge valore trovando la controparte giusta e facilitando la negoziazione.
In Italia, l'esercizio professionale dell'attività di mediazione richiede l'iscrizione al Ruolo degli Agenti di Affari in Mediazione tenuto dalla Camera di Commercio, ai sensi della Legge 39/1989. Il mediatore non iscritto al ruolo non ha diritto alla provvigione, anche se l'affare si è concluso grazie al suo intervento (art. 6, L. 39/1989). Per i mediatori occasionali (che svolgono la mediazione non in modo professionale e continuativo) l'iscrizione non è richiesta, ma il diritto alla provvigione potrebbe essere contestato.
Cosa include questo modello
Il modello di contratto di mediazione commerciale di Doxuno include tutte le clausole per definire chiaramente l'incarico, la provvigione e le responsabilità del mediatore.
Oggetto della mediazione
Descrizione dell'affare da mediare: tipo di transazione, parti da mettere in contatto, settore
Provvigione
Percentuale, base di calcolo, data di maturazione e modalità di pagamento del compenso
Esclusività dell'incarico
Scelta tra incarico esclusivo o non esclusivo e conseguenze per entrambe le parti
Durata e recesso
Periodo di validità dell'incarico, scadenza e condizioni di recesso anticipato
Obblighi del mediatore
Obblighi di diligenza, neutralità, riservatezza e informazione alle parti
Rimborso spese
Spese da rimborsare al mediatore indipendentemente dall'esito della mediazione
Provvigione tardiva (Expert)
Diritto alla provvigione per affari conclusi dopo la scadenza dell'incarico grazie all'attività del mediatore
Esclusioni e limitazioni (Expert)
Tipologie di clienti o trattative già in corso escluse dall'incarico di mediazione
Come creare il contratto di mediazione commerciale
Creare un contratto di mediazione professionale con Doxuno richiede pochi minuti e garantisce chiarezza sui termini dell'incarico e sul diritto alla provvigione.
- 1
Identifica le parti
Inserisci i dati del mandante (che affida l'incarico al mediatore) e del mediatore (nome, P.IVA, numero iscrizione al ruolo Camera di Commercio, iscrizione Enasarco se applicabile).
- 2
Descrivi l'oggetto della mediazione
Specifica il tipo di affare da mediare: vendita di azienda, ricerca di partner commerciale, collocamento prodotti, ricerca acquirente per beni specifici. Più precisa è la descrizione, più chiari sono i confini dell'incarico.
- 3
Fissa la provvigione
Indica la percentuale della provvigione e la base di calcolo (sul valore del contratto concluso, sul primo anno di fatturato, ecc.). Specifica quando matura il diritto alla provvigione (tipicamente alla conclusione del contratto tra le parti).
- 4
Scegli la modalità dell'incarico
Decidi se l'incarico è esclusivo (il mandante non può affidare la mediazione ad altri soggetti per lo stesso affare) o non esclusivo. L'esclusiva dà al mediatore maggiore motivazione ma vincola il mandante.
- 5
Definisci durata e scadenza
Indica la durata dell'incarico (tipicamente 6-12 mesi) e le condizioni di rinnovo o proroga. Prevedi una clausola sulla provvigione tardiva: il mediatore ha diritto alla provvigione anche per affari conclusi poco dopo la scadenza con controparti presentate durante il contratto.
- 6
Scarica e firma
Genera il PDF e fallo firmare da entrambe le parti prima dell'inizio dell'attività di mediazione. Il contratto scritto è importante per stabilire la data certa dell'incarico e le condizioni della provvigione.
Considerazioni legali
La mediazione commerciale è disciplinata da norme specifiche del Codice Civile e dalla Legge 39/1989. L'omissione di requisiti formali può comportare la perdita del diritto alla provvigione.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale specializzata. Per incarichi di mediazione su affari di alto valore o con elementi internazionali, raccomandiamo la consulenza di un avvocato esperto in diritto commerciale.
Verificato da esperti legali
Mediazione commerciale — artt. 1754-1765 c.c.
L'art. 1754 c.c. definisce il mediatore come colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere vincolato da rapporti con nessuna di esse. L'art. 1755 c.c. stabilisce il diritto alla provvigione da entrambe le parti se l'affare si conclude grazie al suo intervento. L'art. 1756 c.c. regola le spese: il mediatore non ha diritto al rimborso delle spese salvo diverso accordo. L'art. 1763 c.c. impone al mediatore di comunicare alle parti le circostanze a lui note che possono influire sull'affare.
Iscrizione al ruolo e provvigione — L. 39/1989
L'art. 2 della Legge 39/1989 impone l'iscrizione al Ruolo degli Agenti di Affari in Mediazione per l'esercizio professionale dell'attività. L'art. 6 sancisce che il mediatore non iscritto non ha diritto alla provvigione e deve restituire quella eventualmente percepita. L'iscrizione al ruolo è tenuta dalla Camera di Commercio competente per territorio. I mediatori sono tenuti anche all'iscrizione all'Enasarco per i contributi previdenziali.
Imparzialità e obblighi informativi del mediatore
Il mediatore è per definizione imparziale e deve trattare entrambe le parti in modo equo. L'art. 1759 c.c. impone al mediatore di comunicare alle parti le circostanze a lui note che possono influire sull'affare, comprese le circostanze che possono determinarne la mancata conclusione o la nullità. La violazione degli obblighi di informazione può rendere il mediatore responsabile del danno subito dalle parti.
Diritto alla provvigione — art. 1755 c.c.
Il mediatore ha diritto alla provvigione da entrambe le parti se l'affare si conclude per effetto del suo intervento. Il nesso causale tra l'attività del mediatore e la conclusione dell'affare è l'elemento essenziale per il diritto alla provvigione. La giurisprudenza ritiene che l'intervento del mediatore sia causalmente efficace anche quando è stato uno dei fattori determinanti, non necessariamente il solo e unico fattore. La provvigione è dovuta anche se l'affare si conclude tra le stesse parti dopo la scadenza dell'incarico, purché il mediatore abbia avuto un ruolo causale.
Domande frequenti
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