Modello gratuito di Contratto di Locazione a Canone Concordato
Il contratto di locazione a canone concordato (3+2 anni) offre agevolazioni fiscali significative per locatore e conduttore, con canoni definiti dagli accordi territoriali. Con questo modello conforme all'art. 2, co. 3, della Legge 431/1998 puoi redigere un contratto valido e scaricare il PDF.
Il presente contratto è stipulato nella forma del contratto a canone concordato, ai sensi dell'art. 2, comma 3, L. 431/1998, con canone determinato secondo gli accordi territoriali sottoscritti dalle organizzazioni rappresentative dei proprietari e dei conduttori a livello locale. Il Conduttore utilizzerà l'immobile come abitazione principale.
Il Conduttore ha preso visione dell'immobile e lo accetta nello stato in cui si trova, impegnandosi a restituirlo al termine della locazione nel medesimo stato di conservazione, salvo il normale deterioramento d'uso ai sensi dell'art. 1590 c.c.
Eventuali vizi occulti o difformità dovranno essere comunicati per iscritto entro otto giorni dalla consegna, ai sensi dell'art. 1578 c.c.
Alla prima scadenza, il contratto si rinnova automaticamente per un ulteriore periodo di due anni (contratto 3+2), salvo disdetta comunicata da una delle Parti con preavviso di almeno sei mesi prima della scadenza triennale, a mezzo raccomandata A/R o PEC.
Alla seconda scadenza biennale (e ad ogni successiva), il rinnovo avviene per periodi biennali, salvo accordo diverso. Il Locatore può opporsi al rinnovo solo per i motivi previsti dall'art. 3 L. 431/1998.
In presenza dei requisiti di legge, le Parti possono usufruire delle agevolazioni fiscali previste per i contratti a canone concordato.
Il canone sarà corrisposto entro il giorno 1 di ciascun mese mediante bonifico bancario.
IBAN del Locatore: IT60 X054 2811 1010 0000 2345 678.
Nota: Il canone concordato gode di particolari benefici fiscali: riduzione IMU (aliquota agevolata deliberata dal Comune) e cedolare secca al 10% in luogo del 21% ordinario (D.Lgs. 23/2011, art. 3 co. 2, come modificato dalla L. 208/2015).
Il mancato pagamento del canone oltre i venti giorni dalla scadenza ovvero il mancato pagamento di due mensilità anche non consecutive costituisce inadempimento grave ai sensi dell'art. 5 L. 431/1998.
a) Consegnare l'immobile in buono stato di manutenzione e idoneo all'uso pattuito.
b) Effettuare le riparazioni straordinarie e mantenere l'immobile idoneo all'uso convenuto (art. 1576 c.c.).
c) Garantire il godimento pacifico dell'immobile per tutta la durata del contratto.
d) Registrare il contratto presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula e consegnarne copia al Conduttore.
Obblighi del Conduttore (artt. 1587-1590, 1609 c.c.):
a) Pagare il canone nei termini concordati.
b) Utilizzare l'immobile con la diligenza del buon padre di famiglia, destinandolo ad abitazione principale.
c) Non apportare modifiche all'immobile senza consenso scritto del Locatore.
d) Provvedere alle piccole riparazioni derivanti dall'uso ordinario (art. 1609 c.c.).
e) Restituire l'immobile nelle condizioni in cui lo ha ricevuto, salvo il normale deterioramento d'uso.
Sarà restituito entro trenta giorni dalla riconsegna dell'immobile, previa verifica dello stato e detratte le eventuali somme dovute per danni imputabili al Conduttore eccedenti il normale deterioramento d'uso.
In regime di cedolare secca, il canone concordato non potrà essere aggiornato per tutta la durata dell'opzione (art. 3 co. 11 D.Lgs. 23/2011). Eventuali aggiornamenti ISTAT sono pertanto inapplicabili durante il periodo di vigenza dell'opzione.
Il Locatore si impegna a comunicare l'opzione al Conduttore prima o contestualmente alla stipula del contratto, mediante apposito modulo dell'Agenzia delle Entrate, ai sensi del D.M. 7 aprile 2011.
Il contratto tipo approvato dalle organizzazioni locali dei proprietari e dei conduttori è stato utilizzato come riferimento per la redazione del presente atto. Le Parti hanno verificato che il canone concordato rientra nella fascia prevista dagli accordi locali per la zona e la tipologia dell'immobile.
Il Locatore ha ottenuto o si impegna a ottenere l'attestazione di conformità rilasciata da una delle organizzazioni firmatarie degli accordi territoriali, ai fini dell'accesso alle agevolazioni fiscali previste (riduzione IMU e cedolare secca al 10%).
Il Locatore, qualora intenda opporsi al rinnovo alla scadenza contrattuale, dovrà farne disdetta con preavviso di almeno sei mesi mediante raccomandata A/R o PEC, indicando il motivo che legittima il recesso ai sensi dell'art. 3 L. 431/1998.
Qualsiasi patto contrario alle disposizioni inderogabili della L. 431/1998 è nullo ai sensi dell'art. 13 della medesima legge.
Per qualsiasi controversia le Parti si sottopongono alla giurisdizione del Tribunale del luogo in cui è sito l'immobile locato.
Il contratto è redatto in duplice copia originale, una per ciascuna Parte.
Cos'è il contratto di locazione a canone concordato?
Il contratto di locazione a canone concordato è disciplinato dall'art. 2, co. 3, della Legge 431/1998 e prevede una durata di 3 anni con rinnovo biennale (3+2). Il canone non è libero: deve rientrare nelle fasce di oscillazione stabilite dagli accordi territoriali stipulati tra le organizzazioni più rappresentative dei proprietari (Confedilizia, UPPI, ecc.) e quelle dei conduttori (SUNIA, SICET, ecc.). Il DM 16 gennaio 2017 ha aggiornato i criteri per la definizione dei canoni nei comuni ad alta tensione abitativa.
Il contratto a canone concordato comporta vantaggi fiscali rilevanti per entrambe le parti. Il locatore persona fisica che opta per la cedolare secca paga un'aliquota ridotta del 10% (anziché il 21% dei contratti a canone libero). Il conduttore beneficia di una deduzione IRPEF (detrazioni per locazioni a canone concordato ex art. 16 TUIR). Per avere diritto alle agevolazioni, il contratto deve essere redatto su apposito modello e corredato da un'attestazione di conformità alle condizioni degli accordi territoriali, rilasciata da una delle organizzazioni firmatarie.
I comuni ad alta tensione abitativa sono quelli con gravi difficoltà di accesso all'abitazione per la richiesta elevata. L'elenco è definito dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ed è aggiornabile. In questi comuni i contratti concordati sono particolarmente diffusi. Anche fuori dai comuni ad alta tensione abitativa è possibile stipulare un contratto concordato, ma gli accordi territoriali potrebbero non essere disponibili per tutti i comuni.
Cosa include questo modello
Il modello di contratto a canone concordato di Doxuno include tutte le clausole richieste dalla Legge 431/1998 e dal DM 16 gennaio 2017.
Dati delle parti e dell'immobile
Locatore, conduttore, indirizzo, dati catastali e superfici utili
Canone concordato
Importo entro le fasce dell'accordo territoriale con fascia di oscillazione
Durata 3+2 anni
Decorrenza, prima scadenza triennale e rinnovo biennale automatico
Attestazione di conformità
Riferimento alla fascia dell'accordo territoriale e alla tipologia dell'immobile
Cedolare secca al 10%
Spazio per l'opzione cedolare secca con aliquota ridotta
Deposito cauzionale
Importo del deposito (max 3 mensilità) e condizioni di restituzione
Come creare il contratto a canone concordato
Il canone concordato richiede di verificare gli accordi territoriali del comune. Ecco i passaggi.
- 1
Verifica se il tuo comune ha accordi territoriali
Controlla se il comune in cui si trova l'immobile ha stipulato accordi territoriali tra organizzazioni di categoria. Per i comuni ad alta tensione abitativa (es. Milano, Roma, Napoli, Bologna), gli accordi sono disponibili sui siti delle organizzazioni di categoria o del comune.
- 2
Calcola il canone concordato
Consulta le tabelle dell'accordo territoriale per determinare la fascia di oscillazione del canone in base a zona, superficie, tipologia e caratteristiche dell'immobile. Il canone mensile deve rientrare nella fascia minima-massima prevista.
- 3
Ottieni l'attestazione di conformità
Il contratto concordato deve essere corredato da un'attestazione di conformità rilasciata da un'organizzazione firmataria degli accordi territoriali (Confedilizia, SUNIA, ecc.). Questa attestazione è necessaria per accedere alle agevolazioni fiscali.
- 4
Compila il contratto e opta per la cedolare secca
Inserisci tutti i dati e indica l'opzione per la cedolare secca al 10% se il locatore è una persona fisica. L'opzione si esercita al momento della registrazione con il modello RLI.
- 5
Registra il contratto
Registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni. Con la cedolare secca non si paga l'imposta di registro. Senza cedolare, l'imposta è del 2% del canone annuo.
Considerazioni legali
Il contratto concordato offre agevolazioni fiscali rilevanti in cambio di un canone calmierato. I requisiti formali sono precisi.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale.
Verificato da esperti legali
Contratto a canone concordato — art. 2, co. 3, Legge 431/1998
L'art. 2, co. 3, della Legge 431/1998 prevede la possibilità di stipulare contratti di durata non inferiore a 3 anni (rinnovabili per 2) con canone definito dagli accordi territoriali. Il DM 16 gennaio 2017 disciplina i criteri per la determinazione del canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa. L'attestazione di conformità è necessaria per accedere alle agevolazioni fiscali.
Cedolare secca al 10% — D.Lgs. 23/2011 e art. 9 D.L. 47/2014
Per i contratti a canone concordato, il locatore persona fisica può optare per la cedolare secca con aliquota ridotta del 10% (a regime dopo il D.L. 47/2014, art. 9). La cedolare secca sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo. Il locatore che opta per la cedolare rinuncia ad aumentare il canone durante tutta la durata del contratto.
Agevolazioni per il conduttore — art. 16 TUIR
Il conduttore con contratto a canone concordato può portare in detrazione IRPEF il 19% dei canoni pagati entro certi limiti (art. 16 TUIR). Le detrazioni variano in base al reddito complessivo e sono superiori a quelle previste per i contratti liberi. Per i giovani under 31 con reddito inferiore a €15.493,71 la detrazione è maggiorata.
Attestazione di conformità — DM 16 gennaio 2017
Il DM 16 gennaio 2017 richiede che il contratto a canone concordato sia corredato da un'attestazione di conformità alle condizioni degli accordi territoriali. L'attestazione è rilasciata da almeno una delle organizzazioni firmatarie degli accordi. Senza attestazione, il contratto non consente l'accesso alle agevolazioni fiscali del 10% (cedolare secca) né alle detrazioni IRPEF del conduttore.
Domande frequenti
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