Doxuno
Locazioni & ImmobiliItalia

Modello gratuito di Contratto di Locazione a Canone Concordato

Il contratto di locazione a canone concordato (3+2 anni) offre agevolazioni fiscali significative per locatore e conduttore, con canoni definiti dagli accordi territoriali. Con questo modello conforme all'art. 2, co. 3, della Legge 431/1998 puoi redigere un contratto valido e scaricare il PDF.

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CONTRATTO DI LOCAZIONE A CANONE CONCORDATO
Legge 431/1998, Art. 2 Co. 3 — Contratto 3+2 Anni · D.M. 16 Gennaio 2017 — 15 Agosto 2025
LOCATORE
Lucia Colombo
C.F.: CLMLCU72B41H501Q · Via Garibaldi 22, 00153 Roma RM · +39 06 5551234 · l.colombo@email.it
CONDUTTORE
Alessandro Marini
C.F.: MRNLSN88C01H501V · Via Tiburtina 45, 00185 Roma RM · +39 06 9871234 · a.marini@email.it
Immobile: Via Appia Nuova 300, piano 1°, int. 3 — 00181 Roma RM
Zona: Zona B (residenziale consolidata) · Cat.: A/3 · Vani: 4 · Canone concordato 3+2
Il Locatore Lucia Colombo, C.F. CLMLCU72B41H501Q, con domicilio in Via Garibaldi 22, 00153 Roma RM, in seguito denominato LOCATORE; e il Conduttore Alessandro Marini, C.F. MRNLSN88C01H501V, con domicilio in Via Tiburtina 45, 00185 Roma RM, in seguito denominato CONDUTTORE. Le Parti, riconoscendosi reciprocamente la piena capacità giuridica, stipulano il presente contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato ai sensi dell'art. 2, comma 3, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431, determinato in applicazione degli accordi territoriali di cui al D.M. 16 gennaio 2017.
1.
OGGETTO E TIPO DI CONTRATTO
Il Locatore concede in locazione al Conduttore l'immobile ad uso abitativo sito in Via Appia Nuova 300, piano 1°, int. 3 — 00181 Roma RM, Comune di Roma, Zona B (residenziale consolidata) (ex D.M. 1444/1968), categoria catastale A/3, piano , composto da 4 vani.
Il presente contratto è stipulato nella forma del contratto a canone concordato, ai sensi dell'art. 2, comma 3, L. 431/1998, con canone determinato secondo gli accordi territoriali sottoscritti dalle organizzazioni rappresentative dei proprietari e dei conduttori a livello locale. Il Conduttore utilizzerà l'immobile come abitazione principale.
2.
IMMOBILE E STATO DI CONSERVAZIONE
Il Locatore dichiara che l'immobile è in buono stato di manutenzione, idoneo all'uso abitativo, libero da persone e da vincoli pregiudizievoli, dotato degli impianti funzionanti (elettrico, idrico, termico) conformi alle normative vigenti.
Il Conduttore ha preso visione dell'immobile e lo accetta nello stato in cui si trova, impegnandosi a restituirlo al termine della locazione nel medesimo stato di conservazione, salvo il normale deterioramento d'uso ai sensi dell'art. 1590 c.c.
Eventuali vizi occulti o difformità dovranno essere comunicati per iscritto entro otto giorni dalla consegna, ai sensi dell'art. 1578 c.c.
3.
DURATA DELLA LOCAZIONE — CONTRATTO 3+2
Ai sensi dell'art. 2, comma 3, della L. 431/1998, il contratto ha durata di tre anni, con decorrenza dal 1 settembre 2025 e scadenza al termine del triennio.
Alla prima scadenza, il contratto si rinnova automaticamente per un ulteriore periodo di due anni (contratto 3+2), salvo disdetta comunicata da una delle Parti con preavviso di almeno sei mesi prima della scadenza triennale, a mezzo raccomandata A/R o PEC.
Alla seconda scadenza biennale (e ad ogni successiva), il rinnovo avviene per periodi biennali, salvo accordo diverso. Il Locatore può opporsi al rinnovo solo per i motivi previsti dall'art. 3 L. 431/1998.
In presenza dei requisiti di legge, le Parti possono usufruire delle agevolazioni fiscali previste per i contratti a canone concordato.
4.
CANONE DI LOCAZIONE CONCORDATO
Il canone mensile di locazione è fissato in 720,00 EUR, determinato ai sensi dell'art. 2, comma 3, della L. 431/1998 in applicazione degli accordi territoriali tra le organizzazioni rappresentative dei proprietari e dei conduttori per il Comune di Roma.
Il canone sarà corrisposto entro il giorno 1 di ciascun mese mediante bonifico bancario.
IBAN del Locatore: IT60 X054 2811 1010 0000 2345 678.
Nota: Il canone concordato gode di particolari benefici fiscali: riduzione IMU (aliquota agevolata deliberata dal Comune) e cedolare secca al 10% in luogo del 21% ordinario (D.Lgs. 23/2011, art. 3 co. 2, come modificato dalla L. 208/2015).
Il mancato pagamento del canone oltre i venti giorni dalla scadenza ovvero il mancato pagamento di due mensilità anche non consecutive costituisce inadempimento grave ai sensi dell'art. 5 L. 431/1998.
5.
OBBLIGHI DELLE PARTI
Obblighi del Locatore (artt. 1575-1577 c.c.):
a) Consegnare l'immobile in buono stato di manutenzione e idoneo all'uso pattuito.
b) Effettuare le riparazioni straordinarie e mantenere l'immobile idoneo all'uso convenuto (art. 1576 c.c.).
c) Garantire il godimento pacifico dell'immobile per tutta la durata del contratto.
d) Registrare il contratto presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula e consegnarne copia al Conduttore.
Obblighi del Conduttore (artt. 1587-1590, 1609 c.c.):
a) Pagare il canone nei termini concordati.
b) Utilizzare l'immobile con la diligenza del buon padre di famiglia, destinandolo ad abitazione principale.
c) Non apportare modifiche all'immobile senza consenso scritto del Locatore.
d) Provvedere alle piccole riparazioni derivanti dall'uso ordinario (art. 1609 c.c.).
e) Restituire l'immobile nelle condizioni in cui lo ha ricevuto, salvo il normale deterioramento d'uso.
6.
DEPOSITO CAUZIONALE
A titolo di deposito cauzionale, il Conduttore versa al Locatore la somma di 2160,00 EUR, ai sensi dell'art. 11 L. 431/1998. Il deposito è infruttifero e non può essere imputato al canone.
Sarà restituito entro trenta giorni dalla riconsegna dell'immobile, previa verifica dello stato e detratte le eventuali somme dovute per danni imputabili al Conduttore eccedenti il normale deterioramento d'uso.
7.
CEDOLARE SECCA AGEVOLATA — ALIQUOTA 10%
Il Locatore ha optato per il regime della cedolare secca agevolata ai sensi dell'art. 3, comma 2, D.Lgs. 23/2011 (come modificato dalla L. 208/2015), con aliquota ridotta al 10%, riservata ai contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa (ex D.M. 30 novembre 2016).
In regime di cedolare secca, il canone concordato non potrà essere aggiornato per tutta la durata dell'opzione (art. 3 co. 11 D.Lgs. 23/2011). Eventuali aggiornamenti ISTAT sono pertanto inapplicabili durante il periodo di vigenza dell'opzione.
Il Locatore si impegna a comunicare l'opzione al Conduttore prima o contestualmente alla stipula del contratto, mediante apposito modulo dell'Agenzia delle Entrate, ai sensi del D.M. 7 aprile 2011.
8.
ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ E CONTRATTO TIPO
Le Parti dichiarano che il presente contratto è conforme alle disposizioni degli accordi territoriali del Comune di Roma e alle previsioni del D.M. 16 gennaio 2017.
Il contratto tipo approvato dalle organizzazioni locali dei proprietari e dei conduttori è stato utilizzato come riferimento per la redazione del presente atto. Le Parti hanno verificato che il canone concordato rientra nella fascia prevista dagli accordi locali per la zona e la tipologia dell'immobile.
Il Locatore ha ottenuto o si impegna a ottenere l'attestazione di conformità rilasciata da una delle organizzazioni firmatarie degli accordi territoriali, ai fini dell'accesso alle agevolazioni fiscali previste (riduzione IMU e cedolare secca al 10%).
9.
RINNOVO, PROROGA E DISDETTA
In caso di mancata comunicazione della disdetta nei termini previsti, il contratto si proroga automaticamente alle medesime condizioni per ulteriori due anni. Le Parti potranno concordare per iscritto condizioni diverse in sede di rinnovo, nel rispetto degli accordi territoriali vigenti al momento della proroga.
Il Locatore, qualora intenda opporsi al rinnovo alla scadenza contrattuale, dovrà farne disdetta con preavviso di almeno sei mesi mediante raccomandata A/R o PEC, indicando il motivo che legittima il recesso ai sensi dell'art. 3 L. 431/1998.
10.
RISOLUZIONE ANTICIPATA DEL CONDUTTORE
Trascorsi almeno sei mesi dall'inizio della locazione, il Conduttore può recedere anticipatamente dal contratto comunicando il recesso con preavviso di almeno sei mesi a mezzo raccomandata A/R o PEC, qualora ricorrano gravi motivi (art. 3 co. 6 L. 431/1998).
11.
DISPOSIZIONI FINALI E LEGGE APPLICABILE
Il presente contratto è soggetto alla Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (in particolare art. 2 co. 3), al D.M. 16 gennaio 2017, al D.Lgs. 23/2011 e, per quanto non espressamente disciplinato, al Codice Civile (artt. 1571-1614 c.c.).
Qualsiasi patto contrario alle disposizioni inderogabili della L. 431/1998 è nullo ai sensi dell'art. 13 della medesima legge.
Per qualsiasi controversia le Parti si sottopongono alla giurisdizione del Tribunale del luogo in cui è sito l'immobile locato.
Il contratto è redatto in duplice copia originale, una per ciascuna Parte.
Le Parti, letto e compreso il presente contratto, lo sottoscrivono in segno di piena accettazione.
IN FEDE, le parti hanno sottoscritto il presente Contratto alla data di efficacia sopra indicata.
LOCATORE
C.F.: CLMLCU72B41H501Q
Lucia Colombo
Data: ____________________
CONDUTTORE
C.F.: MRNLSN88C01H501V
Alessandro Marini
Data: ____________________

Cos'è il contratto di locazione a canone concordato?

Il contratto di locazione a canone concordato è disciplinato dall'art. 2, co. 3, della Legge 431/1998 e prevede una durata di 3 anni con rinnovo biennale (3+2). Il canone non è libero: deve rientrare nelle fasce di oscillazione stabilite dagli accordi territoriali stipulati tra le organizzazioni più rappresentative dei proprietari (Confedilizia, UPPI, ecc.) e quelle dei conduttori (SUNIA, SICET, ecc.). Il DM 16 gennaio 2017 ha aggiornato i criteri per la definizione dei canoni nei comuni ad alta tensione abitativa.

Il contratto a canone concordato comporta vantaggi fiscali rilevanti per entrambe le parti. Il locatore persona fisica che opta per la cedolare secca paga un'aliquota ridotta del 10% (anziché il 21% dei contratti a canone libero). Il conduttore beneficia di una deduzione IRPEF (detrazioni per locazioni a canone concordato ex art. 16 TUIR). Per avere diritto alle agevolazioni, il contratto deve essere redatto su apposito modello e corredato da un'attestazione di conformità alle condizioni degli accordi territoriali, rilasciata da una delle organizzazioni firmatarie.

I comuni ad alta tensione abitativa sono quelli con gravi difficoltà di accesso all'abitazione per la richiesta elevata. L'elenco è definito dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ed è aggiornabile. In questi comuni i contratti concordati sono particolarmente diffusi. Anche fuori dai comuni ad alta tensione abitativa è possibile stipulare un contratto concordato, ma gli accordi territoriali potrebbero non essere disponibili per tutti i comuni.

Cosa include questo modello

Il modello di contratto a canone concordato di Doxuno include tutte le clausole richieste dalla Legge 431/1998 e dal DM 16 gennaio 2017.

Dati delle parti e dell'immobile

Locatore, conduttore, indirizzo, dati catastali e superfici utili

Canone concordato

Importo entro le fasce dell'accordo territoriale con fascia di oscillazione

Durata 3+2 anni

Decorrenza, prima scadenza triennale e rinnovo biennale automatico

Attestazione di conformità

Riferimento alla fascia dell'accordo territoriale e alla tipologia dell'immobile

Cedolare secca al 10%

Spazio per l'opzione cedolare secca con aliquota ridotta

Deposito cauzionale

Importo del deposito (max 3 mensilità) e condizioni di restituzione

Come creare il contratto a canone concordato

Il canone concordato richiede di verificare gli accordi territoriali del comune. Ecco i passaggi.

  1. 1

    Verifica se il tuo comune ha accordi territoriali

    Controlla se il comune in cui si trova l'immobile ha stipulato accordi territoriali tra organizzazioni di categoria. Per i comuni ad alta tensione abitativa (es. Milano, Roma, Napoli, Bologna), gli accordi sono disponibili sui siti delle organizzazioni di categoria o del comune.

  2. 2

    Calcola il canone concordato

    Consulta le tabelle dell'accordo territoriale per determinare la fascia di oscillazione del canone in base a zona, superficie, tipologia e caratteristiche dell'immobile. Il canone mensile deve rientrare nella fascia minima-massima prevista.

  3. 3

    Ottieni l'attestazione di conformità

    Il contratto concordato deve essere corredato da un'attestazione di conformità rilasciata da un'organizzazione firmataria degli accordi territoriali (Confedilizia, SUNIA, ecc.). Questa attestazione è necessaria per accedere alle agevolazioni fiscali.

  4. 4

    Compila il contratto e opta per la cedolare secca

    Inserisci tutti i dati e indica l'opzione per la cedolare secca al 10% se il locatore è una persona fisica. L'opzione si esercita al momento della registrazione con il modello RLI.

  5. 5

    Registra il contratto

    Registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni. Con la cedolare secca non si paga l'imposta di registro. Senza cedolare, l'imposta è del 2% del canone annuo.

Considerazioni legali

Il contratto concordato offre agevolazioni fiscali rilevanti in cambio di un canone calmierato. I requisiti formali sono precisi.

Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale.

Verificato da esperti legali

Contratto a canone concordato — art. 2, co. 3, Legge 431/1998

L'art. 2, co. 3, della Legge 431/1998 prevede la possibilità di stipulare contratti di durata non inferiore a 3 anni (rinnovabili per 2) con canone definito dagli accordi territoriali. Il DM 16 gennaio 2017 disciplina i criteri per la determinazione del canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa. L'attestazione di conformità è necessaria per accedere alle agevolazioni fiscali.

Cedolare secca al 10% — D.Lgs. 23/2011 e art. 9 D.L. 47/2014

Per i contratti a canone concordato, il locatore persona fisica può optare per la cedolare secca con aliquota ridotta del 10% (a regime dopo il D.L. 47/2014, art. 9). La cedolare secca sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo. Il locatore che opta per la cedolare rinuncia ad aumentare il canone durante tutta la durata del contratto.

Agevolazioni per il conduttore — art. 16 TUIR

Il conduttore con contratto a canone concordato può portare in detrazione IRPEF il 19% dei canoni pagati entro certi limiti (art. 16 TUIR). Le detrazioni variano in base al reddito complessivo e sono superiori a quelle previste per i contratti liberi. Per i giovani under 31 con reddito inferiore a €15.493,71 la detrazione è maggiorata.

Attestazione di conformità — DM 16 gennaio 2017

Il DM 16 gennaio 2017 richiede che il contratto a canone concordato sia corredato da un'attestazione di conformità alle condizioni degli accordi territoriali. L'attestazione è rilasciata da almeno una delle organizzazioni firmatarie degli accordi. Senza attestazione, il contratto non consente l'accesso alle agevolazioni fiscali del 10% (cedolare secca) né alle detrazioni IRPEF del conduttore.

Domande frequenti

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