Modello gratuito di Contratto di Lavoro Intermittente (a Chiamata)
Crea un contratto di lavoro intermittente (job on call) conforme al D.Lgs. 81/2015. Regola la disponibilità del lavoratore, l'indennità di disponibilità, le modalità di chiamata e i limiti di utilizzo. Scarica il PDF in pochi minuti.
Le mansioni principali comprendono: Servizio ai tavoli, accoglienza clienti, preparazione sala, gestione ordini. Il Lavoratore è tenuto a eseguire le mansioni con diligenza e fedeltà (artt. 2104-2105 c.c.).
Cos'è il contratto di lavoro intermittente?
Il contratto di lavoro intermittente, detto anche 'lavoro a chiamata' o 'job on call', è un contratto di lavoro subordinato con cui il lavoratore si mette a disposizione del datore, che può chiamarlo a prestare la propria attività quando ne ha bisogno, senza un orario fisso prestabilito. È disciplinato dagli artt. 13-18 del D.Lgs. 81/2015 e si caratterizza per la discontinuità della prestazione: il lavoratore lavora solo quando viene effettivamente convocato.
Il contratto intermittente può essere stipulato in due varianti: con obbligo di rispondere alla chiamata — in questo caso il lavoratore riceve un'indennità di disponibilità per i periodi in cui non presta attività (indennità minima fissata dai CCNL, generalmente intorno al 20% della retribuzione) — oppure senza obbligo di risposta, dove il lavoratore è libero di accettare o rifiutare la chiamata ma non percepisce l'indennità di disponibilità. Le due varianti hanno conseguenze diverse su retribuzione e tutele.
L'utilizzo del contratto intermittente è soggetto a precisi limiti. In primo luogo, è consentito solo per le attività indicate nei decreti ministeriali o dai CCNL. In secondo luogo, il lavoratore intermittente non può svolgere più di 400 giornate di lavoro effettivo nell'arco di 3 anni solari con lo stesso datore (salvo eccezioni per turismo, spettacolo e pubblici esercizi). In terzo luogo, per i lavoratori con più di 55 anni o meno di 24 anni al momento della stipula, non esistono limiti alle attività per cui può essere utilizzato.
Cosa include questo modello
Il modello di contratto intermittente di Doxuno include tutte le clausole essenziali previste dal D.Lgs. 81/2015.
Dati delle parti
Dati completi del datore di lavoro e del lavoratore con codice fiscale.
Tipologia con o senza obbligo di risposta
Scelta tra contratto con disponibilità obbligatoria e indennità o senza obbligo.
Indennità di disponibilità
Importo dell'indennità mensile per i periodi di inattività (se con obbligo di risposta).
Modalità di chiamata
Preavviso minimo per la convocazione, canali di comunicazione e orari di disponibilità.
Attività e settore
Descrizione delle attività per cui il contratto è stipulato, coerente con i limiti di legge.
Retribuzione per le prestazioni
Compenso orario o giornaliero per le giornate di lavoro effettivo.
Limite delle 400 giornate
Monitoraggio del limite triennale di 400 giornate lavorative con lo stesso datore.
Comunicazione preventiva (Expert)
Procedura per la comunicazione obbligatoria all'Ispettorato del Lavoro prima di ogni chiamata.
Come creare il contratto di lavoro intermittente
Redigere un contratto intermittente conforme alla legge con Doxuno è rapido e guidato.
- 1
Inserisci i dati delle parti
Compila i dati anagrafici del lavoratore e del datore di lavoro, verificando i requisiti di età (under 24 o over 55) o il settore di attività che giustifica il contratto.
- 2
Scegli la variante con o senza obbligo di risposta
Decidi se il lavoratore ha l'obbligo di rispondere alla chiamata (con indennità di disponibilità) o se è libero di rifiutare (senza indennità). Questa scelta incide su retribuzione e tutele.
- 3
Definisci l'indennità di disponibilità
Se hai scelto la variante con obbligo di risposta, indica l'importo dell'indennità mensile (minimo fissato dal CCNL applicato, di norma non inferiore al 20% della retribuzione).
- 4
Indica le modalità di chiamata
Specifica il preavviso minimo per la convocazione (es. 12-24 ore), i canali di comunicazione accettati (telefono, email, app) e le fasce orarie entro cui avviene la chiamata.
- 5
Definisci la retribuzione per le prestazioni
Indica il compenso orario o giornaliero per le giornate di lavoro effettivo, coerente con il livello di inquadramento del CCNL applicato.
- 6
Scarica e comunica
Genera il PDF e ricorda: prima di ogni singola chiamata, il datore deve inviare comunicazione all'Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite SMS o email istituzionale, pena sanzione.
Considerazioni legali
Il contratto intermittente è soggetto a vincoli specifici che, se violati, comportano gravi sanzioni e la riqualificazione del rapporto.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale. Per settori con limiti specifici di utilizzo, si raccomanda la verifica con un consulente del lavoro.
Verificato da esperti legali
Disciplina di riferimento — artt. 13-18 D.Lgs. 81/2015
Il D.Lgs. 81/2015 disciplina il contratto intermittente stabilendo: il contratto deve essere scritto; può essere stipulato per le attività indicate nel D.M. 23/10/2004 o nei CCNL; il datore deve comunicare preventivamente la chiamata all'INL tramite SMS o email istituzionale prima di ogni prestazione; il numero di giornate non può superare 400 nel triennio (salvo eccezioni).
Comunicazione preventiva all'INL — obbligo fondamentale
Prima di ogni singola prestazione del lavoratore intermittente, il datore deve inviare comunicazione all'Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite SMS o email al numero/indirizzo istituzionale. L'omissione di tale comunicazione comporta sanzioni da 400 a 2.400 euro per ogni lavoratore non comunicato. In caso di infortunio senza preventiva comunicazione, il datore può essere ritenuto responsabile in modo aggravato.
Indennità di disponibilità
L'indennità di disponibilità è dovuta solo nella variante con obbligo di risposta alla chiamata. La misura minima è fissata dai CCNL o dal D.M. 10/3/2004, comunque non inferiore al 20% della retribuzione. L'indennità è assoggettata a IRPEF e contributi INPS come normale reddito da lavoro dipendente. In caso di mancata corresponsione, il lavoratore può agire in giudizio per il recupero.
Limite delle 400 giornate
L'art. 13, co. 3, D.Lgs. 81/2015 prevede che, se il lavoratore supera le 400 giornate di lavoro effettivo nel triennio con lo stesso datore (esclusi turismo, pubblici esercizi e spettacolo), il contratto si converte in contratto a tempo indeterminato. Il datore deve tenere un registro delle giornate lavorate per monitorare il limite.
Domande frequenti
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