Modello gratuito di Contratto di Convivenza
Regola i rapporti patrimoniali della tua convivenza di fatto con un contratto conforme alla Legge 76/2016. Definisci regime patrimoniale, residenza comune e obblighi reciproci, scarica il PDF e registralo all'anagrafe.
Cos'è un contratto di convivenza?
Il contratto di convivenza è il documento con cui due conviventi di fatto possono disciplinare i propri rapporti patrimoniali reciproci. È stato introdotto nell'ordinamento italiano dalla Legge 76/2016 (cosiddetta Legge Cirinnà), che per la prima volta ha riconosciuto giuridica rilevanza alle convivenze di fatto — intendendo per tali le coppie di persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità, adozione, da matrimonio o da un'unione civile.
Il contratto di convivenza può stabilire: la scelta del regime patrimoniale della comunione dei beni (adottando le disposizioni degli artt. 177-230 c.c. sulla comunione legale), l'indicazione della residenza comune, le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune in relazione alle rispettive sostanze e capacità di lavoro professionale e casalingo, e qualsiasi altra disposizione inerente ai rapporti patrimoniali tra i conviventi che non sia contraria all'ordine pubblico e al buon costume. Non può invece derogare ai diritti e ai doveri previsti dalla legge per i conviventi di fatto.
Il contratto di convivenza deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio, e deve essere trasmesso dal notaio al Comune di residenza dei conviventi per l'iscrizione all'anagrafe. La mancata registrazione non incide sulla validità del contratto tra le parti, ma ne limita l'efficacia nei confronti dei terzi. Il contratto può essere modificato in qualsiasi momento con le stesse forme richieste per la sua redazione e può essere risolto per accordo delle parti o in caso di scioglimento della convivenza.
Cosa include questo modello
Il modello di contratto di convivenza di Doxuno include tutte le sezioni ammesse dalla Legge 76/2016 per una regolamentazione completa della convivenza di fatto.
Dati dei conviventi
Generalità complete, codice fiscale, stato civile e residenza attuale
Regime patrimoniale
Scelta tra separazione dei beni e comunione dei beni per i beni futuri
Residenza comune
Indicazione dell'indirizzo di residenza comune
Contribuzione alle spese
Modalità di ripartizione delle spese della vita comune
Beni preesistenti
Elenco dei beni di proprietà personale esclusi dalla comunione
Scioglimento e conseguenze (Expert)
Regole per la cessazione della convivenza e la liquidazione dei beni comuni
Come creare il tuo contratto di convivenza
Segui questi passaggi per predisporre il contratto di convivenza da formalizzare davanti al notaio.
- 1
Inserisci i dati dei conviventi
Compila le generalità complete di entrambi: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza attuale e stato civile (devono essere celibi/nubili o divorziati/vedovi, non coniugati).
- 2
Scegli il regime patrimoniale
Decide se adottare la comunione dei beni per i beni acquisiti durante la convivenza oppure la separazione dei beni (default della convivenza di fatto). La comunione si applica solo se espressamente scelta nel contratto.
- 3
Indica la residenza comune
Specifica l'indirizzo dell'abitazione comune dove i conviventi intendono stabilire la residenza. L'indicazione nel contratto facilita la variazione anagrafica.
- 4
Regola le spese della vita comune
Indica come vengono ripartite le spese della vita quotidiana: in parti uguali, in proporzione ai redditi, con contributo fisso mensile di ciascuno.
- 5
Elenca i beni preesistenti
Se scegliete la comunione, indicate i beni di proprietà personale di ciascuno che rimangono esclusi dalla comunione (beni precedenti la convivenza o ricevuti in donazione/successione).
- 6
Portate il documento dal notaio
Il contratto di convivenza deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. Il notaio lo trasmette al Comune per la registrazione anagrafica.
Considerazioni legali
Il contratto di convivenza è disciplinato dalla Legge 76/2016, che ha introdotto un regime di tutele per i conviventi di fatto.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale. Il contratto di convivenza richiede obbligatoriamente la forma notarile per la sua validità.
Verificato da esperti legali
Requisiti soggettivi — art. 1, co. 36 L. 76/2016
Per poter stipulare un contratto di convivenza, i conviventi devono essere: maggiorenni, non uniti da rapporti di parentela, affinità, adozione o tutela, non vincolati da matrimonio o unione civile con terze persone. La convivenza di fatto è riconosciuta sia per coppie eterosessuali sia per coppie dello stesso sesso.
Forma notarile obbligatoria — art. 1, co. 50 L. 76/2016
La Legge 76/2016 prevede che il contratto di convivenza sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio a pena di nullità. Il notaio provvede alla trasmissione del contratto al Comune di residenza per l'iscrizione nelle anagrafi. Il contratto non può essere stipulato con termini o condizioni.
Regime patrimoniale — art. 1, co. 53 L. 76/2016
Il contratto può prevedere la comunione dei beni, applicando mutatis mutandis le norme della comunione legale dei coniugi (artt. 177-230 c.c.). In assenza di scelta, si applica la separazione dei beni. La comunione riguarda solo i beni acquisiti dopo la stipula del contratto, non quelli preesistenti o ricevuti per successione o donazione.
Diritti dei conviventi di fatto — art. 1, co. 37-65 L. 76/2016
La Legge 76/2016 riconosce ai conviventi di fatto (con o senza contratto) numerosi diritti: visita in caso di ricovero ospedaliero, accesso alle informazioni sanitarie, decisioni mediche in caso di incapacità del partner, diritto di abitazione della casa comune in caso di morte del partner per 2-5 anni (co. 42), tutela in caso di cessazione della convivenza con dipendenza economica (co. 65).
Scioglimento del contratto — art. 1, co. 59 L. 76/2016
Il contratto di convivenza si scioglie per accordo delle parti, recesso unilaterale (con preavviso), matrimonio o unione civile di uno dei conviventi o di entrambi con terze persone, o in caso di morte di uno dei conviventi. Lo scioglimento deve essere comunicato al notaio che provvede alla cancellazione dall'anagrafe.
Domande frequenti
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Tutela la tua convivenza con un contratto conforme alla Legge 76/2016. Compila il modello, scarica il PDF e portalo dal notaio per la registrazione.
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