Modello gratuito di Accordo di Divorzio Consensuale
Prepara le condizioni del tuo divorzio consensuale con un accordo conforme alla Legge 898/1970. Regola affidamento dei figli, assegno divorzile e patrimonio comune, scarica il PDF e presentalo al Tribunale o all'avvocato.
I coniugi concordano di esercitare congiuntamente la responsabilità genitoriale, ai sensi dell'art. 6 L. 898/1970 e dell'art. 337-ter c.c., con collocamento prevalente presso Marco Ferretti, garantendo all'altro genitore ampio diritto di visita e frequentazione secondo il calendario concordato separatamente.
Cos'è un accordo di divorzio consensuale?
Il divorzio consensuale (o congiunto) è la procedura con cui i coniugi chiedono insieme lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili, raggiungendo un accordo completo sulle condizioni patrimoniali, sull'affidamento e il mantenimento dei figli e, se del caso, sull'assegno divorzile. In Italia è disciplinato dall'art. 4 della Legge 898/1970, modificata nel corso degli anni per semplificare e accelerare la procedura. Il divorzio consensuale è possibile dopo aver ottenuto la separazione legale (consensuale o giudiziale) da almeno sei mesi.
Dal 2014, con la Legge 162/2014, è possibile ottenere il divorzio consensuale anche tramite negoziazione assistita dagli avvocati (senza udienza in Tribunale) oppure, per le coppie senza figli minori o con condizioni semplificate, con accordo davanti all'ufficiale di stato civile del Comune. Queste procedure alternative hanno reso il divorzio consensuale molto più rapido: la negoziazione assistita si conclude in media entro 2-4 mesi, contro i 12-18 mesi del procedimento ordinario.
L'accordo di divorzio consensuale deve regolare: lo scioglimento del vincolo matrimoniale, l'assegno divorzile a favore del coniuge economicamente più debole (se dovuto), l'affidamento e il mantenimento dei figli minori o maggiorenni non autonomi, la casa familiare, e le altre questioni patrimoniali (divisione dei beni, eventuali trasferimenti immobiliari). Il tutto deve essere omologato dal Tribunale, che verifica la conformità all'interesse dei figli.
Cosa include questo modello
Il modello di accordo di divorzio consensuale di Doxuno include tutte le sezioni richieste dalla normativa italiana per un accordo completo e omologabile.
Dati dei coniugi
Generalità, regime patrimoniale e dati del matrimonio
Figli e affidamento
Affidamento condiviso, residenza, calendario di frequentazione
Mantenimento dei figli
Importo, scadenze, rivalutazione e spese straordinarie
Assegno divorzile
Importo, decorrenza e condizioni di revisione o cessazione
Casa familiare
Assegnazione, diritti di abitazione e modalità di rilascio
Patrimonio comune (Expert)
Divisione di beni, conti correnti, investimenti e veicoli
Come creare il tuo accordo di divorzio consensuale
Segui questi passaggi per predisporre un accordo completo che soddisfi entrambi i coniugi e sia pronto per la presentazione al Tribunale.
- 1
Verifica la condizione per il divorzio
Accertati che sia trascorso almeno un anno dalla separazione consensuale (o due anni da quella giudiziale per i procedimenti anteriori al 2015). Recupera la sentenza o il decreto di omologa della separazione.
- 2
Inserisci i dati dei coniugi
Compila le generalità complete di entrambi: nome, cognome, codice fiscale, residenza attuale e regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni).
- 3
Definisci le condizioni per i figli
Indica il tipo di affidamento, la residenza prevalente dei figli, il calendario di frequentazione, il mantenimento mensile e le spese straordinarie.
- 4
Regola l'assegno divorzile
Se uno dei coniugi non ha mezzi adeguati, specifica l'importo dell'assegno divorzile, la decorrenza e le condizioni per la sua revisione o cessazione.
- 5
Definisci la casa familiare e il patrimonio
Indica chi resterà nella casa familiare, come vengono ripartiti i beni comuni, i conti correnti e gli altri beni patrimoniali.
- 6
Porta il documento agli avvocati o al Tribunale
Il PDF di Doxuno è la bozza da consegnare agli avvocati per la procedura di negoziazione assistita o per la presentazione al Tribunale.
Considerazioni legali
Il divorzio consensuale è disciplinato da un quadro normativo articolato che regola sia le condizioni di ammissibilità sia gli effetti giuridici.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale. Il divorzio è un procedimento giuridico che richiede obbligatoriamente l'assistenza di un avvocato.
Verificato da esperti legali
Presupposti del divorzio — Legge 898/1970
La Legge 898/1970, modificata dalla Legge 55/2015 (cosiddetto 'divorzio breve'), prevede che il divorzio possa essere pronunciato quando la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita. Il presupposto pratico è la separazione legale: dopo la Legge 55/2015, il termine è di 6 mesi dalla separazione consensuale o 12 mesi dalla separazione giudiziale.
Assegno divorzile — art. 5 Legge 898/1970
L'assegno divorzile è dovuto quando uno dei coniugi non dispone di mezzi adeguati per il proprio mantenimento e non può procurarseli per ragioni oggettive. Le Sezioni Unite della Cassazione (sent. 18287/2018) hanno stabilito un criterio composito che valuta le condizioni economiche, il contributo dato alla vita familiare, la durata del matrimonio e le prospettive reddituali.
Negoziazione assistita — Legge 162/2014
La Legge 162/2014 ha introdotto la negoziazione assistita come alternativa al giudizio: i coniugi, assistiti ciascuno dal proprio avvocato, concordano le condizioni del divorzio. L'accordo deve essere trasmesso al Procuratore della Repubblica per l'autorizzazione (se ci sono figli minori o maggiorenni non autosufficienti) o per il nulla osta (se non ci sono figli). Non è richiesta l'udienza presidenziale.
Affidamento dei figli — art. 337-ter c.c.
In caso di divorzio con figli, l'accordo deve regolare l'affidamento e il mantenimento dei figli secondo le stesse regole della separazione (artt. 337-bis e seguenti c.c., introdotti dal D.Lgs. 154/2013). Il giudice verifica che l'accordo sia nell'interesse dei figli; se non lo ritiene, non procede all'omologa e convoca le parti.
Trasferimenti immobiliari in sede di divorzio
I trasferimenti immobiliari pattuiti nell'accordo di divorzio e homologati dal giudice godono dell'esenzione dall'imposta di registro, ipotecaria e catastale ai sensi dell'art. 19 della Legge 74/1987. Il presupposto è che il trasferimento sia parte integrante dell'accordo omologato, non un atto separato successivo.
Domande frequenti
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