Contenuto giuridico specifico per paese
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La sublocazione consente al conduttore di cedere in uso una parte o la totalità dell'immobile a un terzo, con il consenso del locatore. Con questo modello conforme all'art. 1594 del Codice Civile e alla Legge 431/1998 puoi formalizzare il subaffitto in modo corretto e scaricare il PDF.
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Il contratto di sublocazione è l'accordo con cui il conduttore (sublocatore) cede in godimento a un terzo (subconduttore) la totalità o una parte dell'immobile che ha in locazione, a fronte di un canone. L'art. 1594 c.c. consente al conduttore di sublocare o cedere il contratto, salvo patto contrario. Tuttavia, per le locazioni abitative disciplinate dalla Legge 431/1998, la sublocazione totale è vietata (art. 2, co. 1, Legge 431/1998), mentre è consentita la sublocazione parziale (affitto di una o più stanze) purché il locatore ne sia informato per iscritto con raccomandata A/R.
Il conduttore che subloca rimane responsabile verso il locatore principale per il pagamento del canone originario e per il rispetto delle obbligazioni contrattuali. Il subconduttore non ha un rapporto diretto con il proprietario e non gode delle tutele della Legge 431/1998 nei confronti del locatore principale. La sublocazione si estingue automaticamente con la cessazione del contratto principale, anche per cause indipendenti dalla volontà delle parti. Il canone di sublocazione non può superare il canone principale (art. 8 Legge 392/1978 per le locazioni commerciali).
Per le locazioni commerciali (Legge 392/1978), la sublocazione è consentita unitamente alla cessione dell'azienda (art. 36) senza necessità del consenso del locatore, il quale può opporsi per gravi motivi entro 30 giorni dalla notifica. La sublocazione commerciale disgiunta dalla cessione dell'azienda richiede invece il consenso scritto del locatore. In entrambi i casi (abitativo e commerciale) il contratto di sublocazione deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate.
Il modello di sublocazione di Doxuno include tutte le clausole per formalizzare correttamente il subaffitto.
Sublocatore (conduttore principale) e subconduttore con generalità complete
Data, parti e numero di registrazione del contratto di locazione originario
Descrizione dell'immobile o della parte sublocata (stanze, locali)
Importo, scadenza e modalità di pagamento del canone al sublocatore
Periodo della sublocazione (non può superare la durata del contratto principale)
Riferimento al consenso scritto del locatore principale (obbligatorio per sublocazione totale)
Prima di sublocare, verifica i requisiti legali e il contenuto del contratto principale. Ecco i passaggi.
Leggi il contratto di locazione originario: verifica se esiste un divieto esplicito di sublocazione. Se sì, devi ottenere il consenso scritto del locatore. Se no, per locazioni abitative la sublocazione totale è comunque vietata dalla Legge 431/1998.
Per la sublocazione totale di immobili abitativi e per qualsiasi sublocazione che non sia connessa a cessione d'azienda in ambito commerciale, è necessario il consenso scritto del locatore. Comunicagli l'intenzione con raccomandata A/R e ottieni il consenso per iscritto.
Il canone di sublocazione non può superare il canone principale (per le locazioni commerciali). La durata non può superare quella del contratto principale. Indica le condizioni di recesso anticipato.
Il contratto deve fare riferimento al contratto principale, indicare l'oggetto della sublocazione, il canone e la durata. Va firmato da entrambe le parti in due originali.
Il contratto di sublocazione va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma, con imposta di registro del 2% del canone annuo. La cedolare secca non si applica alla sublocazione (è riservata al proprietario).
Quattro elementi che rendono i nostri modelli più completi delle bozze generate dall’IA e più attuali delle librerie statiche.
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La sublocazione è soggetta a limiti legali precisi: divieto di sublocazione totale nelle locazioni abitative e obbligo di consenso del locatore.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale.
Verificato da esperti legali
L'art. 2, co. 1, della Legge 431/1998 vieta al conduttore di sublocare l'intera unità abitativa (sublocazione totale) o di cedere il contratto senza il consenso del locatore. La sublocazione parziale (di singole stanze) è invece consentita, ma il conduttore deve darne comunicazione al locatore per iscritto con raccomandata A/R. Il locatore che riceve la comunicazione può opporsi solo per gravi motivi.
L'art. 1594 c.c. consente la sublocazione salvo patto contrario. Tuttavia, nelle locazioni abitative la sublocazione totale senza consenso è causa di risoluzione del contratto principale (art. 1453 c.c.) e di sfratto per inadempimento. La sublocazione non autorizzata non è però automaticamente nulla: il subconduttore che ha fatto affidamento in buona fede sul contratto può avere tutele nei confronti del sublocatore.
Per le locazioni commerciali, l'art. 36 consente la cessione del contratto e la sublocazione contestualmente alla cessione dell'azienda senza necessità di consenso preventivo del locatore. Il locatore deve essere notificato e ha 30 giorni per opporsi per gravi motivi. La sublocazione commerciale separata dalla cessione d'azienda richiede invece il consenso scritto del locatore.
Il conduttore che subloca rimane responsabile verso il locatore principale per il rispetto integrale del contratto: pagamento del canone, manutenzione, uso dell'immobile. Se il subconduttore causa danni o non paga il canone al sublocatore, quest'ultimo rimane comunque obbligato verso il locatore principale. Il contratto di sublocazione deve regolare i meccanismi di rivalsa tra sublocatore e subconduttore.
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