Contenuto giuridico specifico per paese
Redatto con competenza giuridica per ogni giurisdizione, molto più completo delle bozze generate dall’IA, che copiano clausole generiche tra paesi.
Rinegozia il pagamento di un debito con un piano di rientro chiaro e giuridicamente vincolante. Questo accordo conforme al Codice Civile italiano definisce rate, scadenze e interessi, evitando azioni legali.
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| Scadenza | Importo rata | Saldo residuo | |
|---|---|---|---|
| 1 | Prima rata (1 maggio 2025) | 1.000,00 EUR | 9.000,00 EUR |
| 2 | Rata 2 | 1.000,00 EUR | 8.000,00 EUR |
| 3 | Rata 3 | 1.000,00 EUR | 7.000,00 EUR |
| … | (rate intermedie) | … | … |
| 10 | Rata finale | 1.000,00 EUR | 0,00 EUR |
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L'accordo di rateizzazione è il contratto con cui creditore e debitore concordano il pagamento dilazionato di un debito esistente. Il debitore ottiene la possibilità di pagare in comode rate invece di versare l'intera somma in un'unica soluzione; il creditore ottiene una programmazione certa del rientro e la documentazione dell'obbligo di pagamento. L'accordo costituisce una novazione parziale del rapporto originario (art. 1230 c.c.): le modalità di pagamento cambiano, ma l'obbligo rimane.
La rateizzazione trova applicazione in molti contesti: debiti tra privati per prestazioni di servizi o forniture, debiti tra imprese per forniture commerciali, debiti da risarcimento del danno, debiti da locazione arretrata, debiti da prestiti privati. Non sostituisce i piani di rientro con banche o con l'Agenzia delle Entrate — Riscossione, che seguono procedure specifiche proprie —, ma è perfettamente adatto per i rapporti privatistici in cui le parti vogliono evitare il contenzioso.
Per essere efficace e pienamente eseguibile, l'accordo di rateizzazione deve indicare: l'importo totale del debito riconosciuto, le singole rate con importo e data di scadenza, il tasso di interesse applicato (legale o concordato), le conseguenze del mancato pagamento di una o più rate, e le modalità di pagamento. Se il debitore è inadempiente, il creditore può agire in giudizio in via monitoria (decreto ingiuntivo) producendo l'accordo scritto come prova del credito.
Il modello di accordo di rateizzazione di Doxuno include tutte le clausole essenziali per un piano di rientro chiaro e legalmente sicuro.
Dichiarazione del debitore sull'esistenza e l'importo del debito
Tabella delle rate con importo, data di scadenza e IBAN
Tasso di interesse concordato o legale (art. 1284 c.c.) applicato al saldo
Decadenza dal beneficio del termine in caso di mancato pagamento
Impegno del creditore a non agire in giudizio durante l'accordo
Fideiussione di terzi o pegno a garanzia del piano di rientro
Segui questi passaggi per redigere un piano di rientro del debito chiaro e giuridicamente vincolante per entrambe le parti.
Compila le generalità complete di creditore e debitore: nome o ragione sociale, codice fiscale o P.IVA, residenza o sede legale.
Il debitore dichiara nell'accordo di riconoscere il debito per un importo determinato, specificando l'origine del debito (fornitura, prestazione, prestito, ecc.).
Indica il numero di rate, l'importo di ciascuna, la data di scadenza e il conto corrente su cui effettuare il pagamento.
Scegli il tasso di interesse: può essere il tasso legale (fissato annualmente dal MEF) oppure un tasso concordato tra le parti, che non deve superare il tasso usurario.
Prevedi che il mancato pagamento di una o più rate determini la decadenza dal beneficio del termine, rendendo esigibile l'intero debito residuo.
Stampate il PDF e firmatelo in duplice originale. Conservatelo come prova del credito in caso di inadempimento futuro.
Quattro elementi che rendono i nostri modelli più completi delle bozze generate dall’IA e più attuali delle librerie statiche.
Redatto con competenza giuridica per ogni giurisdizione, molto più completo delle bozze generate dall’IA, che copiano clausole generiche tra paesi.
I modelli con riferimenti normativi vengono aggiornati di continuo quando le leggi cambiano. Il tuo documento riflette sempre il quadro normativo vigente.
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Ogni modello è scritto in modo nativo per il suo Paese, fondato sulle norme che lo regolano davvero e aggiornato a ogni cambiamento della legge: mai un modulo generico passato in traduzione.
L'accordo di rateizzazione privato è soggetto alle norme generali del Codice Civile sui contratti e sulle obbligazioni.
Questo modello ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale. Per debiti rilevanti o situazioni di insolvenza, raccomandiamo la consulenza di un avvocato.
Verificato da esperti legali
Il riconoscimento del debito da parte del debitore (art. 1988 c.c.) inverte l'onere della prova: il creditore non deve più dimostrare l'esistenza del rapporto giuridico da cui deriva il credito, ma solo il mancato pagamento. Produce inoltre effetti interruttivi della prescrizione (art. 2944 c.c.), facendo decorrere nuovamente il termine prescrizionale dalla data del riconoscimento.
Il tasso di interesse concordato nell'accordo non può superare il tasso soglia anti-usura (L. 108/1996), rilevato trimestralmente dalla Banca d'Italia. In mancanza di un tasso concordato, si applicano gli interessi legali (art. 1284 c.c.), stabiliti annualmente con decreto del MEF. Gli interessi moratori (per ritardo) maturano di diritto in caso di inadempimento senza necessità di messa in mora (art. 1224 c.c.).
L'art. 1186 c.c. prevede che il debitore decada dal beneficio del termine — e l'intera somma residua diventi immediatamente esigibile — se diventa insolvente, se non presta le garanzie promesse o se le garanzie prestate diminuiscono. L'accordo può ampliare questa clausola prevedendo la decadenza anche al semplice ritardo di una rata.
In caso di inadempimento, il creditore può ricorrere al procedimento monitorio (artt. 633 ss. c.p.c.) producendo l'accordo scritto come prova scritta del credito. Il giudice emette il decreto ingiuntivo senza contraddittorio, con provvisoria esecuzione se il credito è documentato. Il debitore ha poi 40 giorni per opporsi.
Se il debitore è un'impresa in difficoltà economica, l'accordo di rateizzazione privato può coesistere con procedure come il piano attestato di risanamento (art. 56 CCII) o gli accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 57 CCII). In questi casi è fondamentale verificare con un professionista specializzato che l'accordo privato non sia revocabile.
Gestisci il rientro del debito con un piano chiaro e vincolante. Compila il modello, scarica il PDF e fallo firmare a creditore e debitore.
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